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Cosenza-Barletta: le pagelle

Cosenza-Barletta: le pagelle

La difesa gioca una gara guardinga. Errore di Thackray sul gol di Innocenti. Matteini inesauribile guadagna il rigore che Essabr (grande personalità) mette a segno. 

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Il capitano dei silani, Stefano Fiore (34)

Un pari acciuffato con i denti. Il Cosenza visto oggi è sembrata una squadra in evidente difficoltà a costruire gioco. Tanti i motivi. In primis la mancanza di un attaccante capace di fare reparto da solo. Il Barletta è stata più squadra. Più geometrie e maggiore unione di squadra per gli uomini di Cari. Il gol messo a segno al quarto d’ora della ripresa è stato il giusto premio per una prestazione, di sicuro, superiore rispetto ai padroni di casa. Acquisito il vantaggio Innocenti & c. hanno arretrato il baricentro permettendo ai silani di poter osare visto che, fino a quel momento, si è badato esclusivamente a non prenderle. Ecco i voti:

 

DE LUCA: voto 6,5. Gioca la sua gara senza sbavature. Nulla può quando Innocenti gli si presenta davanti e scaraventa il pallone in rete. Compie una prodezza su una conclusione destinata all’incrocio dei pali da parte di Bruno.

THACKRAY: voto 5,5. In marcatura è quasi sempre efficace. Delude e non poco in fase di impostazione. Sul gol del Barletta è lui a farsi scappare Innocenti.

FERNANDEZ: voto 6. Gioca una gara maschia e dalle sue parti il Barletta non riesce mai a sfondare.

COTRONEO: voto 6. Copre i buchi lasciati dai compagni di reparto. Nel gioco aereo fa a spallate e la spunta sempre.

FIORE A.: VOTO 5,5. Il ruolo di terzino fluidificante non gli si addice. In fase difensiva fa quel che può. Quando è il caso di proporsi non ha sempre le idee chiare.

ROSELLI: VOTO 5,5. In rottura gioca una discreta gara ma quando è il caso di fare ripartire la squadra sbaglia sempre il passaggio.

AQUILANTI: voto 5,5. Sfiora il gol nella ripresa con una conclusione a colpo sicuro. Prova a mettere ordine in mezzo al campo e raramente ci riesce.

FIORE S.: VOTO 6. Predica nel deserto, soprattutto nel primo tempo. Serve palloni invitanti in profondità ma né Essabr, né Degano riescono ad approfittarne. Cala vistosamente nella seconda parte del secondo tempo.

MATTEINI: voto 6,5. Immenso. Non c’è altro termine per un giocatore che, ad inizio, subisce un colpo alla schiena (un problema che si porta dietro da inizio anno). Si rialza e stringe i denti fino a conquistare il rigore che permette al Cosenza di portare a casa un punto prezioso.

ESSABR: voto 6,5. Gioca pochi palloni. Dimostra di avere personalità quando si prende la responsabilità di battere il calcio di rigore.

DEGANO: voto 5. Quasi mai nel vivo del gioco. Il giocatore di Crotone è soltanto un lontano ricordo.


ALL. DE ROSA: voto 5,5. In tanti si aspettavano una vittoria dopo la prestazione di Pisa. Il Cosenza, invece, non riesce mai ad esprimere una trama di gioco interessante. Ci si aspetta molto di più per cercare di arrivare alla salvezza.


Subentrati:

EVOLA: voto SV. Troppo poco in campo per essere giudicato.

UNGARO: voto SV. Troppo poco in campo per essere giudicato.

GIACOMINI: voto SV. Troppo poco in campo per essere giudicato. (c.c.)

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