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Consiglio Federale… all’italiana

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Abete smorza i toni sui pagamenti illeciti (“Non si possono sconvolgere i campionati per poche migliaia di euro corrisposte in modalità diversa”), la riforma dello Statuto slitta e nessuna decisione viene presa sui ripescaggi 2011-2012.
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Giancarlo Abete, presidente della Figc

Qualcuno pensava che potesse mai crollare il sistema calcio per “poche migliaia di euro pagate in modalità diversa”? Altrove probabilmente sarebbe accaduto, ma non Italia perché per stessa ammissione del presidente della Figc Abete così “si finisce per distruggere un prodotto che non merita questo trattamento”. Insomma, Macalli ha denunciato cose reali, ma nel Belpaese si fa finta di nulla. Del resto la già declassata serie A (per non parlare della B)

che figura avrebbe fatto se fossero usciti fuori i nomi delle sei squadre che non hanno pagato gli stipendi sui conti dedicati previsti dallo statuto federale per il rilascio delle Licenze Nazionali (preliminare all’iscrizione ai tornei professionistici)?. Come scoperchiare il vaso di Pandora. Fatto sta che Abete ha assicurato che la Covisoc non sconvolgerà alcun torneo. Nulla di fatto anche per la riforma dello Statuto di cui se ne discuterà nell’Assemblea convocata appositamente per lunedì 20 giugno e soprattutto per i ripescaggi. Nel Consiglio è stato fatto il punto sul lavoro della Commissione per la Riforma dei Campionati coordinata dal vice presidente vicario Mario Macalli, ma in merito Abete ha spiegato: “Non esiste una norma che garantisce i ripescaggi quindi, quando affronteremo le questioni che riguardano l’iscrizione ai campionati, valuteremo due tipologie di intervento: o un limite sul numero delle squadre da ripescare, oppure un blocco totale, ma in questo caso va definita una titolarità decisionale sul format dei campionati”. Come sempre in Italia i problemi vengono rimandati, ma prima o poi vengono sempre al pettine.  (cosenzachannel.it)

 

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