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Franco De Caro: “I debiti del Cosenza? Sono tanti”

Franco De Caro: “I debiti del Cosenza? Sono tanti”
Il costruttore ha rilasciato una lunga intervista a Cosenzachannel-Tv in cui traccia un excursus dell’ultimo anno. “Tanti errori, ma la situazione è figlia del passato poco chiaro”. 

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Il costruttore Franco De Caro intervistato nel suo studio (foto rosito)

Franco De Caro è stata una delle figure più apprezzate dell’ultimo tribolato anno. Suocero di Luca Pagliuso, è spesso intervenuto nelle discussioni (più simile a contese) senza tirare mai indietro la gamba e, soprattutto, mettendoci la faccia. Anche davanti alle telecamere di Cosenzachannlel-Tv ha confermato il proprio carisma tracciando un excursus da giugno scorso in poi. “L’errore più grande – spiega – è stato sottovalutare le problematiche del Cosenza 1914. Si è sbagliato un po’ per ingenuità e un po’ perché si è voluto fare troppo, ma vorrei sottolineare che la situazione non è stata mai chiara. Mi riferisco alla vecchia gestione, che poi ovviamente ha avuto delle conseguenze sulle nuove”. In diverse occasioni sono state tenute lunghe riunioni infuocate, ma mai se n’è venuto a capo.

“Avrei voluto portare i libri in tribunale, ma affrontando questa tematica sembrava che si andasse incontro ad un corto circuito. Bastava che si toccasse una sola persona per far saltare in aria il sistema. Ad ogni modo non è semplice avanzare azioni di responsabilità: Luca Pagliuso ha scelto altre strade e di lottare fino all’ultimo”. Particolarmente accesi i toni nei confronti dei vecchi amministratori. “Alcuni hanno fatto dei comizi in tv dicendo che avevano lasciato tutto in ordine, ma in onestà i debiti sono parecchi. Altri, e parlo dei vecchi soci, non hanno pagato nemmeno la pubblicità. Non sono io a dirlo, ma il bilancio. E’ pubblico, scopritelo da soli a chi mi riferisco”. Altra bordata riguardo i soldi dell’iscrizione al campionato. “C’è chi ha pensato di usare i 400mila euro per coprire parte dei 900mila di debiti regressi. Per me non potevano farlo. Più volte gli ho detto in faccia che dovranno pagare da soli ciò che hanno lasciato perché nessuno mai lo farà per loro”.  De Caro si avvicinò al Cosenza grazie ad Umberto De Rose. “E’ stata una delusione, ma fui catapultato nel Cosenza proprio da lui ai tempi della cordata. Siccome si parlava di tanti imprenditori, ero disposto anche io a prendere un 5%. Lo avrei fatto consapevolmente e non solo a parole, perché di parole poi ne furono fatte tante. In alcuni momenti le tante chiacchiere attorno alla società hanno portato anche molto danno. Come il 15 novembre”. Intrigante inoltre il retroscena che l’imprenditore De Caro racconta circa l’acquisizione del pacchetto di maggioranza assoluta da parte di Luca Pagliuso. “Ha rilevato le quote di Carnevale per un semplice motivo. Quando Peppino voleva andar via, De Rose disse ai Pagliuso di prendere loro le quote in modo da creare successivamente due gruppi (quello Pagliuso, appunto, e quello De Rose) e di rafforzare la compagine dirigenziale. Una volta però diventato mio genero proprietario dell’89%, fece un passo indietro. Resosi conto di non poter gestire la situazione Luca mise subito in vendita le sue quote gratis”. Capitolo Paolo Fabiano Pagliuso. “Il padre subentrò per smuovere le acque ed inizialmente ci stava anche riuscendo, ma troppa gente voleva comandare. Arrivarono i romani non certamente per portare aiuto e non solo si rivelarono una bolla di sapone, ma annullarono lo slancio iniziale di quella famosa bottiglia di champagne. Il risultato fu che Castagnini e Somma persero l’entusiasmo visto che ogni volta erano finivano sulla graticola e che il progetto iniziale fu ucciso sul nascere. Nelle ultime settimane, è bene che si sappia, Luca Pagliuso ha liberato la società di molti guai però”. Si arriva così ad Eugenio Funari. “Gli stipendi non li ha pagati di tasca sua, ma è stato corrisposto con i soldi arrivati dalla Lega e facenti riferimento alla cessione di De Rose. Questo sempre grazie alle pressioni in Lega di Peppuccio… Funari cerca 50 imprenditori a 15mila euro? Dobbiamo ridere? Per me è una scatola vuota”. Impossibile, infine, descrivere la scena finale, va vista su Cosenzachannel-Tv così come il resto dell’intervista.

 

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