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La Nocerina fa la voce grossa. E’ la prima volta a Cosenza

Nelle sfide giocate al San Vito i padroni di casa si sono presentati all’appuntamento con una classifica mozzafiato e soprattutto con i favori del pronostico. Questa volta invece cambieranno le carte in tavola.

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Un particolare dell’ultimo Cosenza-Noceriina 2-4

E’ la prima volta in tanti anni di storia che la Nocerina arriva al San Vito forte dei favori del pronostico. Non è mai accaduto infatti che i rossoneri giocassero a Cosenza da capolista e che inducessero l’ambiente a considerare un punto d’oro un eventuale pareggio. Fatto sta che domenica sarà così e qualcuno penserà che sarà meglio non prenderle. La nostra analisi (sabato come sempre poi approfondiremo nei particolari i dettagli di tutti i precedenti, ndr), è relativa agli ultimi tre confronti con i molossi che hanno sancito a prescindere dal risultato la promozione dei Lupi nella categoria superiore. Quello più bello, impresso maggiormente nell’immaginario collettivo è datato 29 maggio 1988. In quel caldo pomeriggio c’erano 20mila persone allo stadio a salutare le prodezze di Albertino Urban e Maurizio Lucchetti che lanciarano il Cosenza verso la serie B. “Mai più prigionieri di un sogno” reciteva la curva Sud strapiena in ogni ordne di posto. All’87’ entrò in campo anche Gigi De Rosa al posto di Padovano. Sette giorni più tardi silani in Paradiso e Nocerina in C2 dopo la sconfitta nello spareggio con il Catania. Il 19 ottobre del 1997 altro faccia a faccia. Cosenza in vetta alla classifica e destinato a tornare fra i cadetti, molossi che strizzano gli occhi ai playoff. Alla fine il verdetto emesso dal campo non lascia spazio a recriminazioni: 3-1 per i padroni di casa con rinnovato gemellaggio fra le tifoserie. “Welcome Nocera” espongono i Nuclei Sconvolti, “Nove anni non cancellano amicizia e rispetto” si legge nel settore ospiti. La gara fu decisa dai gol di Tatti, Toscano e Margiotta per la truppa di Sonzogni e da Pallanch per gli uomini allenati da Sassanelli. Ultimo confronto nel 2007-2008 in D. La squadra di Mimmo Toscano era vicinissima a tornare nei professionisti, mentre i molossi provenivano da una serie di buoni risultati utili. Non ci fu storia: 2-4. A fine primo tempo si era già sullo 0-2 grazie alle reti di Lattanzio e di Cirillo, ad inizio ripresa accorciò Alex Ambrosi dal dischetto, ma sempre dagli undici metri Mangiapane ristabilì le distanze. Le illusioni fornite da Danti al 61′ svanirono nel nulla nei minuti di recupero grazie ad un acuto di Di Domenico. Il ko non frenò la rincorsa dei bruzi, ma diede alla compagine di Erra motivo di vanto. Tornando ai giorni nostri, pertanto, la Nocerina ha ribaltato la situazione che nel corso degli anni era diventata un leitmotiv. Auteri è riuscito a far quadrare un cerchio basato su un’ossatura proveniente dalla C2 e che in poco meno di dodici mesi si ritroverà fra i cadetti. (cosenzachannel.it)

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