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Da Carnevale a De Caro, tutti insieme appassionatamente

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Funari sta raccogliendo le adesioni di piccoli imprenditori, ma dietro le quinte sta facendo una corte spietata a chi realmente potrebbe salvare il Cosenza dal nuovo fallimento rimettendosi in gioco.

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L’ex presidente del Cosenza Giuseppe Carnevale

Nella giornata di ieri l’amministratore unico Eugenio Funari ha raccolto l’adesione di cinque imprenditori con cui avrebbe raggiunto l’accordo per la cessione dell’1%. L’introito, pertanto, sarebbe stato di 75mila euro, ma i nomi non vengono fatti trapelare. Per conoscerne qualcuno pare che serva aspettare che almeno un altro 10% venga piazzato. Il socio di maggioranza nel frattempo ha scelto di lavorare sotto traccia dopo la full immersion televisiva di lunedì. Proprio dietro il suo silenzio si nasconderebbe una strategia che, se dovesse dare esiti positivi, potrebbe permettere al Cosenza 1914 di vivere ancora tra i professionisti. Quale? Portare dalla sua parte Carnevale, De Caro ed altri imprenditori del loro calibro in maniera tale da creare una forte sinergia in grado di ripianare gradualmente le perdite con investimenti contenuti e ripartire con maggiore oculatezza rispetto al passato. Nei giorni scorsi c’è stato un colloquio telefonico con l’ex presidente rossoblù il quale ha accettato di incontrare Funari per capire cosa voglia proporgli. Questo non significa che il “signor Fata” torni in società, ma perlomeno rappresenta un’ipotesi concreta alla quale lavorare. Inoltre strappare un sì ad imprenditori quali Carnevale e De Caro, che tra parentesi nell’intervista concessa a Cosenzachannel-Tv in esclusiva non ha affatto chiuso le porte al Cosenza ma ha lasciato tutti con un bell’interrogativo da sciogliere, è il migliore biglietto da visita con cui presentarsi al tavolo istituzionale organizzato da Perugini (sabato?). I due soggetti in questione farebbero da apripista e mettendoci la faccia non è escluso che possano dare un appeal diverso al club. Ripartire dall’Eccellenza è sinonimo di morte sportiva e poi ri-tentare la scalata alla Lega Pro costerebbe più di quanto serva a mantenere in vita l’attuale sodalizio. Con i tempi che corrono avere una squadra che gioca in Prima divisione è una fortuna e con i tempi che corrono a Cosenza ogni spiraglio di luce brilla come il sole in una giornata di mezza estate. L’importante è non fare la danza della pioggia, almeno stavolta…  (cosenzachannel.it)

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