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Cosenza, adesso una vittoria

Cosenza, adesso una vittoria

Dopo le illusioni di inizio stagione è il momento di stringersi attorno alla squadra e conquistare tutti insieme la salvezza. Sette partite da affrontare come se fossero finali di Coppa Campioni.

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La grinta di Roselli nel match di Foligno serva da esempio

Ad inizio stagione nessuna poteva immaginare un finale di campionato così sofferto. A fine agosto alla chiusura del mercato il Cosenza era riuscito a costruire una squadra da vertice che in molti consideravano la vera candidata al salto di categoria. Ed invece, a distanza di sette mesi, a causa di una gestione completamente sbagliata da parte della società i rossoblù si ritrovano a lottare in fondo alla classifica per cercare di mantenere la categoria. Una situazione paradossale che in questi mesi ha visto sedere sulla panchina silana ben quattro allenatori. Da Stringara a Somma passando al ritorno di Mimmo Toscano per poi concludere con l’ingaggio di Gigi De Rosa. Questo è il frutto di una gestione sbagliata che in questi mesi ha portato allo smantellamento della squadra e al disinteresse di una tifoseria che adesso è stufa di assistere a teatrini tra “vecchi” e “nuovi” dirigenti che vanno in televisione ad incolparsi a vicenda. Adesso però è arrivato il momento di rimboccarsi le maniche perchè il Cosenza è un bene prezioso di una città e di una provincia che non possono ripiombare nel dilettantismo. Qualcuno dice che è meglio ripartire da zero, ma non è così perchè resettare tutto significherebbe mortificare nuovamente una città ed una tifoseria che hanno un solo difetto quello di amare troppo la propria squadra del cuore. Bisogna dire anche che ripartire da zero comporterebbe un esborso di denaro ingente che è sicuramente maggiore rispetto a quello che basterebbe per mantenere in vita l’attuale società. A conti fatti non conviene a nessuno far fallire il Cosenza perchè un conto è giocare in un campionato professionistico tutt’altra cosa disputare un torneo dilettantistico. E’ arrivato il momento da parte di chi ha davvero a cuore il Cosenza calcio di mettere mano al portafogli e di cominciare a fare le cose in maniera seria per evitare altre umiliazioni. I calciatori ce la stanno mettendo tutta per cercare di mantene una categoria che per la città di Cosenza è troppo importante. Mancano sette gare alla fine del campionato e i rossoblù le dovranno affrontare come delle finali. Non sarà di certo semplice ma i Lupi possono e devono farcela. In fondo basterebbe qualche vittoria per raggiungere la salvezza visto che i rossoblù hanno ben tre scontri diretti tra le mura amiche con Gela, Andria e Viareggio. Il Cosenza deve senza dubbio cambiare marcia e cominciare a conquistare i tre punti dato che l’ultimo successo silano al San Vito risale alla sfida con l’Atletico Roma nel mese di dicembre. E’ arrivato il momento di stare vicini alla squadra per raggiungere questo obiettivo che per come si sono messe le cose potrebbe valere come la vittoria di un campionato. sperando che al più presto chi gravita intorno alla società si metta una mano sulla coscienza e capisca che il Cosenza calcio 1914 deve continuare ad esistere e non può nuovamente chiudere i battenti.  (Antonello Greco)

Ecco la volata salvezza

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In minuscolo le squadre che giocano in casa

Barletta e Cavese hanno una gara in meno

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