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Stangata in Lega Pro: sedici deferimenti

Stangata in Lega Pro: sedici deferimenti

La violazione contestata è inerente al mancato utilizzo del conto corrente dedicato per effettuare il pagamento degli emolumenti dovuti ai propri tesserati per le mensilità di luglio, agosto e settembre 2010.

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L’ennesima stagione tribolata quella dellla Lega Pro del presidente Macalli

Nuova mazzata della Covisoc sulla Lega Pro guidata dal presidente Mario Macalli. Sono 16 i club di terza e quarta serie nazionale rinviati a giudizio dal Procuratore Federale davanti alla Commissione Disciplinare Nazionale (CDN) su segnalazione della Commissione di Vigilanza. Con le società sono stati deferiti anche i rispettivi legali rappresentanti. Nello specifico si tratta di 10 club di Prima Divisione (Alessandria, Juve Stabia, Lumezzane, Nocerina, Paganese, Pavia, Ravenna, Reggiana, Spezia, Taranto, Virtus Lanciano) e di 6 di Seconda Divisione (Aversa Normanna, Canavese, Feralpisalò, Neapolis Mugnano, Matera). In sostanza il provvedimento interessa circa il 20% delle 85 società iscritte alla categoria. La violazione contestata è inerente al mancato utilizzo del conto corrente dedicato – previsto dalle norme che regolano il rilascio delle Licenze Nazionali preliminare alla iscrizione al rispettivo campionato di competenza – per effettuare il pagamento degli emolumenti dovuti ai propri tesserati per le mensilità di luglio, agosto e settembre 2010. La delicata questione, sollevata dallo stesso Macalli in occasione dell’ultimo Consiglio Federale, coinvolgerebbe in totale 36 club. Di questi almeno 12 risulterebbero iscritti alla serie A Tim (6) e alla Serie Bwin (6). Sulle decisioni prese dalla Procura Federale nei loro confronti nulla è dato sapere, al momento. Allo stato delle cose nessun club di A e B risulta deferito alla CDN, mentre la mannaia si è abbattuta pesantemente sui club della Lega Pro (rimasti impigliati in 16 nei controlli della Covisoc). Si attendono gli sviluppi della vicenda, anche in termini di possibili penalizzazioni. Ricordiamo che sul punto si era accesa un’aspra polemica tra il presidente della Figc Abete e il presidente della Lega di Firenze Macalli.

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