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Funari pone le condizioni: “Io testimone per il bene del Cosenza”

L’amministratore unico in tv mette i puntini sulle i spiegando diversi passaggi importanti. “L’assemblea di lunedì prossimo è solo un’operazione tecnico-contabile e ad oggi non ho ricevuto alcuna offerta”. Ma intanto slitta l’appuntamento col notaio per i nuovi ingressi.

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L’amministratore unico del club rossoblù Eugenio Funari (foto rosito)

Eugenio Funari ha sfruttato la trasmissione Raplay in onda su Ten per precisare diversi concetti e lanciare messaggi chiari a Carnevale che in serata ha tenuto un lungo summit con Lamacchia nei suoi studi rendesi. Prima di entrare però nel vivo della discussione, l’amministratore unico del Cosenza 1914 ha informato che l’appuntamento fissato dal notaio Scornajenghi per ratificare l’ingresso di nuovi soggetti privati nei quadri dirigenziali è slittato a giovedì. Il tema più caldo è stato proprio l’imminente offerta che pare stia per arrivare dai due ex presidenti dei Lupi. “Ad oggi nessuno si è presentato da me – ha detto Funari –  Mi sembra strano, inoltre, che chi prima mi ha aggredito verbalmente quando si è saputo del mio intento di risollevare quel Cosenza ritenuto da loro oberato di debiti, ora voglia riavvicinarsi con 400mila euro. Questi si rimettono in gioco per salvare il 1914 o per rimettere le mani sulle carte contabili ed amministrarle come fatto fino a ieri? Sono disponibile a cedere l’82% rimanente del mio pacchetto a persone che dimostrino in maniera concreta la disponibilità di risanare il club. Io voglio esserne testimone, perché in caso contrario non darò via nulla. I soldi versati dovranno essere utilizzati direttamente per pagare gli F24 e gli stipendi ai calciatori. Comunque sia, sto battendo anche altre vie. Valutiamo l’idea di avvicinarci ad imprenditori di altre città o di stringere partnership con club più blasonati. I miei viaggi a Roma e Napoli si sono svolti in quest’ottica”. L’attuale numero uno di Viale Magna Grecia non si ferma qui ed affonda sempre di più il colpo. “Dedicherò il mese di aprile a spulciare le carte contabili, cosa che non ho potuto fare sinora. Infilerò il naso ancora più a fondo nelle vicende societarie visto che già al 30 giugno ho trovato delle problematiche di bilancio. E’ vero, la squadra si è iscritta, quindi federalmente eravamo a posto ma subito dopo si è iniziato a zoppicare e nessun F24 si è mai pagato. Questo nonostante ci sia stato un introito di mercato di 7-800mila euro. Il bilancio chiuso al 30 giugno vantava crediti di tale portata, ma ci sono o no? Se non ci sono, non sono reali e quindi sono stati incassati”. Funari affronta di petto pure la questione relativa all’assemblea straordinaria dell’11 aprile. “All’ordine del giorno c’è il richiamo dei versamenti sulle quote non ancora corrisposte e il discorso legato all’abbattimento del capitale sociale per coprire le perdite. Nonostante sia una semplice operazione tecnico-contabile, la ritengo poco opportuna al momento perché potrebbe comportare un ritardo nei nuovi ingressi dei soci. Vorrei posticiparla di 30 giorni”. Ce n’è anche per il collegio sindacale. “Vuole dimettersi? Magari. Con loro sono arrabbiato: io sono in carica da febbraio, mentre loro da agosto. Hanno approvato un bilancio facendo un pastrocchio: che vuol dire con riserva? Spero recuperino serenità e non alzino la voce con chi sta lavorando per fare il bene del Cosenza da molto meno tempo di loro”. Chiusura dedicata all’immediato futuro. “Giovedì ci aspettiamo solo un -2 dalla Commissione Disciplinare perché assieme all’avvocato Chiacchio non crediamo sia possibile pagare una seconda volta per la stessa infrazione”. Da sottolineare le telefonate in studio del membro del collegio sindacale Petrassi e di Pino Chianello che ha chiesto con cortesia e fermezza a Funari di informarsi meglio sul suo conto prima di tirarlo in ballo. “E’ al corrente del mutuo presso la BCC che reca pure la mia firma nonostante non sia più in società?” ha evidenziato l’ex ad.  (cosenzachannel.it)

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