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Ancora nessuna offerta. Intanto Funari va a Roma

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La trattativa fra Carnevale e l’amministratore unico del 1914 stenta a decollare. Le due parti non si sono né sentite né incontrate, ma all’orizzonte potrebbe esserci una cooperazione.

carnevale

L’ex presidente Carnevale il giorno della sua presentazione

Nemmeno una telefonata fra le parti. Ad oggi, pertanto, non si può parlare di trattativa perché alle dichiarazioni rilasciate sui media non c’è stato poi seguito. Ma riavvolgiamo il nastro per fare il punto della situazione. Da una parte c’è l’amministratore unico Funari che con palese difficoltà continua a battere tutte le strade possibili per cooptare piccoli e medi imprenditori e dando uno sguardo anche fuori città (da stamattina sarà a Roma per una serie di incontri e per l’udienza davanti alla Commissione Disciplinare prevista domani), dall’altra ci sono Carnevale e Lamacchia che affermano di lavorare assieme ai vari De Rose, Salerno, Cotti, Auriemma e Duranti per rendere concreto un loro ingresso in società. Si resta, tuttavia, nel campo delle ipotesi e non dei fatti. L’altra sera c’è stato il faccia a faccia fra Carnevale e Lamacchia, un vertice che seppur cordiale ha prodotto poco o niente. Il “signor Fata” non ha esitato a sottolineare che l’andamento generale delle cose è blando, molto blando, ma che comunque un interesse di fondo esiste. Inizialmente sembrava che addirittura oggi potesse essere formulata un’offerta di acquisto sebbene l’unico colloquio avuto con il proprietario del Cosenza risalga ormai ad una ventina di giorni fa. Troppo tempo per indurre a pensare che sul tavolo dell’amministratore unico si materializzi una proposta con cifre importanti da un momento all’altro. La sensazione diffusa, comunque, è che i due schieramenti finiscano per collaborare. Il ritorno di Carnevale e della sua cordata non implicherebbe automaticamente l’uscita di scena di chi da metà febbraio sta reggendo le redini della compagine rossoblù e sta passando le giornate a trovare uno sbocco alla delicata situazione in essere. Per i prossimi cinque giorni, dal canto suo, Funari ha l’agenda piena. Domani in compagnia dell’avvocato Chiacchio si recherà prima dagli ispettori della Covisoc per un colloquio e poi conoscerà la sentenza della Disciplinare. I Lupi sperano di ottenere solo un -2, ma la paura di ricevere un duro colpo c’è. Domenica a Lanciano sarà l’ennesima partita da affrontare con la concentrazione giusta e strappare anche un pari sarebbe oro colato. Lunedì, infine, l’assemblea straordinaria. Fra i punti del giorno c’è l’abbattimento del capitale sociale per la copertura delle perdite e la conseguente ricapitalizzazione. In tv Funari ha spiegato che si tratta di un passaggio tecnico-contabile che non implica niente. Il collegio sindacale pare che non la pensi così… (cosenzachannel.it)

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