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La squadra: “Avanti senza stipendi. Ma chi può salvi il Cosenza”

La squadra: “Avanti senza stipendi. Ma chi può salvi il Cosenza”

I calciatori parlano alla stampa lanciando un altro grido d’allarme: “Funari encomiabile, ma non è riuscito a mantenere tutte le promesse”. L’amministratore unico replica: “Pagati 32 stipendi su 42 privilegiando i contratti più bassi. Il club ha bisogno di interventi pesanti”.

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Capitan Fiore parla alla stampa a nome della squadra  (foto mannarino)

Dopo il faccia a faccia di ieri mattina negli spogliatoi, i calciatori del Cosenza hanno ritenuto opportuno esprimere il loro punto di vista parlando alla stampa a margine della rifinitura del sabato e della conferenza di Gigi De Rosa. Il nocciolo del discorso riguarda gli stipendi. Ne sono stati corrisposti 32 su 42 e non hanno potuto usufruire del bonifico coloro i quali vantano contratti di una certa importanza. E’ toccato a Stefano Fiore prendere il microfono in mano e suonare per l’ennesima volta un campanello d’allarme. “Vogliamo mettere a conoscenza della piazza il nostro malessere. Funari è encomiabile, ma purtroppo non è riuscito a mantenere in toto le promesse. Noi non ne vogliamo fatte più. Nonostante ciò abbiamo deciso di andare avanti anche senza stipendi fino alla fine del campionato per conquistare la salvezza sul campo. Lanciamo questo grido disperato verso chi ha le capacità di salvare il club. Funari ci ha informato dei passaggi che sta compiendo spiegandoci inoltre che esistono delle questioni poco chiare di natura contabile. Pretendiamo che se fossero accertate delle irregolarità i responsabili vengano perseguiti nelle sedi opportune e l’amministratore unico ci ha detto che lo farà. Il Cosenza è un patrimonio troppo importante per essere dilapidato e tutti ci possono dare una mano. Anche i tifosi”. A seguire la replica di Funari. “Non indicherò più scadenze per evitare gaffe come questa. Ho contezza di alcune operazioni e appena potrò darò un acconto anche a chi non ha percepito nulla. La società? Ha bisogno di interventi importanti quando saranno completati gli ingressi che definirò in settimana. Qui tanti parlano, ma nessuno fa fatti concreti. Ad esempio, l’ultima volta che ho parlato con Carnevale è stato tre settimane fa e mi ha paventato un suo ritorno con qualche ex socio. Se ritengono insufficiente il mio piano che punta a racimolare il milione che permetterà al Cosenza di vivere, come possono pensare il contrario con il loro ingresso di capitale di 400mila euro totali? Il mio impegno mira alla salvezza della società e chi si è reso responsabile di azioni poco limpide ne risponderà. Le colpe sono da distribuire tra chi mi ha preceduto, Pagliuso incluso è ovvio”.   (cosenzachannel.it)

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