Tutte 728×90
Tutte 728×90

L’assemblea dei soci rimanda di un mese l’abbattimento del capitale

L’assemblea dei soci rimanda di un mese l’abbattimento del capitale

Mozione votata all’unanimità da parte dei presenti. Si è scelto inoltre di avanzare azioni di responsabilità nei confronti dei vecchi amministratori e di chiedere la riscossione dei decimi.

fiore_a_lanciano

Uno scatto del match disputato al Biondi di Lanciano e vinto dai Lupi

La tanto attesa assemblea dei soci alla fine ha partorito un topolino. Nulla di eclatante è saltato fuori dal vertice svolto presso gli uffici del presidente del collegio sindacale Bilotta che ha rimandato di un mese l’abbattimento del capitale per la copertura delle perdite. La convocazione era partita su iniziativa dei sindaci ed hanno risposto presente oltre all’amministratore unico Eugenio Funari, anche il direttore dell’area tecnica Luca Bruni e i soci Pino Citrigno e Franco Salerno (che possedeva una delega di Umberto De Rose). Assenti invece Vittorio Iannucci, Andrea Cariola e le due new-entry Gervasi e Caruso che hanno ratificato il loro ingresso nel club solo dopo che le missive erano state già inviate. Questo il resoconto di Funari dopo quasi tre ore di riunione. “Per prima cosa ho preso la parola io esponendo all’assemblea l’attuale situazione contabile della società e fatto le considerazioni del caso. Poi siamo passati ad affrontare gli ordini del giorno. Per quanto concerne l’abbattimento del capitale per la copertura delle perdite si è deciso all’unanimità di fare slittare l’operazione di trenta giorni. Poi invece si è stabilito, sempre trovando la disponibilità di tutti quanti, di avanzare delle azioni di responsabilità nei confronti dei vecchi amministratori. In ultimo passeremo ai fatti per riscuotere i decimi dei soci che ancora non hanno versato per intero quanto spetta al Cosenza 1914”. Nel frattempo sono da registrare le parole dell’ex presidente Peppino Carnevale. “Una mia offerta non è imminente perché non vorrei correre il rischio di restare con il fiammifero in mano. Prima voglio valutare bene le intenzioni di chi poi dovrebbe starmi accanto. Sono del parere che il club può e deve essere salvato ed anche la squadra può dare soddisfazioni ai tifosi. Fatto sta che invito il pubblico ad andare numeroso allo stadio perché poi con l’incasso si pagherebbero gli stipendi e per come i calciatori stanno onorando la maglia se lo meritano. Altresì credo che sia il tempo di superare ogni divisione e sono convinto che l’unione di vecchi e nuovi soci, magari tutti al 10%, possa rappresentare la via d’uscita alla crisi. Lamacchia e i romani? Ci daranno di certo una mano, ma il grosso non tocca a loro farlo”.   (cosenzachannel.it)

Related posts

error: Contenuto Protetto Da Copyright Cosenzachannel.it