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Giacomini: “Un sacrilegio far fallire il Cosenza”

Giacomini: “Un sacrilegio far fallire il Cosenza”

Il mancino rossoblù non ha intenzione di abbassare la guardia e vuole affrontare con ottimismo il rush finale: “Rammarico per Siracusa? No, ma per il match con l’Andria sì”.

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Lo sguardo di Giacomini è tutto un programma. Vuole la salvezza (foto rosito)

Giacomini dopo un periodo di appannamento dovuto in larga parte ad un fastidioso problema di verruche che ne ha condizionato alcune prestazioni, è tornato su buoni livelli. Lui e Matteini sono fra i migliori laterali presenti in Prima divisione e che non lottino per la promozione, ma solo per evitare i playout, è un caso bello e buono. Il Cosenza li ingaggiò per altri obiettivi, ma il convento al momento passa questo. Giacomini non è lontano dal proporre nuovamente le prepotenti galoppate che ad inizio stagione avevano attirato su di lui gli occhi del Genoa. I campi asciutti e una condizione fisica accettabile sono i giusti presupposti per vederlo cavalcare su e giù sulla fascia. “In situazioni come queste c’entra poco la condizione – spiega dalle colonne della Gazzetta del Sud – Ognuno di noi è chiamato a dare il massimo fino alla fine del torneo, insomma c’è da stringere i denti e lottare strenuamente. Non abbiamo altra scelta”. Nella gara di Siracusa aveva portato in vantaggio i rossoblù con un tap-in velenoso. Lo 0-1 è stato però solo un’illusione. Gli aretusei dopo qualche giro d’orologio infatti hanno trovato il pari con Mancino che ha sfruttato al meglio un tiro dagli undici metri. “Siamo stati sfortunati – continua – Ad ogni modo il rigore concesso dall’arbitro ai siciliani mi è parso molto dubbio. Guai ad abbatterci, il cammino è arduo e ci attenderanno tre finali. Rammarico per non aver vinto? No, sinceramente no. Ce n’è di più per la sconfitta maturata con l’Andria: i pugliesi non hanno mai tirato in porta e perdere contro una squadra così fa davvero male». In ultimo si affronta la questione societaria. I messaggi che arrivano non sono negativi. il che è già tanto di questi tempi. “Nel corso della stagione non mi sono mai sbilanciato su questo argomento – chiude Giacomini – ma una piazza come Cosenza non merita di fallire, sarebbe un vero sacrilegio”.  (co. ch.)

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