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L’asse De Caro-Carnevale è di ferro. Salerno: “Ci stiamo anche io e De Rose”

Il progetto va avanti verso il vertice di sabato pomeriggio, intanto anche l’imprenditore di Roggiano ha sciolto le riserve assieme al presidente di Fincalabria. Ieri cena al Basilico.

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Salerno con Carnevale. I due faranno parte del nuovo progetto (foto rosito-mannarino)

A quanto pare Carnevale e De Caro hanno tutte le intenzioni di continuare a battere un percorso comune per scongiurare la fine del calcio cittadino. I due imprenditori sono sulla stessa lunghezza d’onda e, anche da soli, sarebbero comunque in grado di reggere le sorti del sodalizio di Viale Magna Grecia. Tuttavia non sarà così per un paio di ragioni. La prima arriva dalle dichiarazioni rilasciate da Franco Salerno sul Quotidiano della Calabria che sgombrano il campo da possibili congetture. “Il progetto esposto da De Caro è serio – ha detto l’imprenditore di Roggiano – Con De Rose pertanto siamo pronti a sostenerlo”. Il sì comporterebbe anche lo sblocco della fidejussione che porta la loro firma a campionato finito. La seconda motivazione invece è frutto del lavoro che Funari e Bruni continuano a svolgere quotidianamente e con la massima professionalità. Ieri sera hanno cenato assieme a De Caro e gli hanno esposto soluzioni alternative qualora tutti coloro che venerdì scorso sono usciti sorridenti e in sintonia dall’hotel San Francesco cambiassero umore. Carnevale, che in passato ha salvato il Cosenza dal baratro e che adesso non esiterebbe a farlo nuovamente, ha avuto dei contatti con l’imprenditore Aiello, già main sponsor del club. Dal marchio di fabbrica che campeggia da due stagioni sulle maglie rossoblù si potrebbe passare ad un impegno più concreto, figurando anche nell’organigramma dirigenziale. La garanzia che serve è quella di un’inversione di tendenza sulla gestione della società rispetto agli ultimi anni e l’entourage dei Lupi sembra proprio che ne abbia tutte le intenzioni. Slegato da qualsiasi argomentazione c’è il discorso legato ai calciatori, su cui si poggia grossa parte dell’operazione in corso. E’ stato chiesto loro di rinunciare al 50% dei contratti, ma la proposta non sembra aver fatto breccia nella totalità dello spogliatoio. Nei prossimi giorni è molto probabile che si formuli una contro-proposta e che si inizi a trattare. Da parte degli atleti c’è la volontà di andare in contro ai nuovi dirigenti, ma non a qualsiasi prezzo: non sarebbe affatto giusto, specialmente se dal rettangolo verde dovesse arrivare quella salvezza che senza penalizzazioni sarebbe già cosa fatta.  (cosenzachannel.it)

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