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Progetto De Caro: i lavori andranno avanti

Tutti i partecipanti si sono detti disponibili a intraprendere il percorso esposto dal costruttore e domani saranno intribuna al San Vito. Assente il solo Chianello, mentre in rappresentanza della squadra c’era il manager di Fiore. Entro mercoledì i giocatori dovranno dare una risposta.

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I futuri dirigenti del Cosenza 1914 al vertice dell’altra sera (foto rosito-mannarino)

Forse il progetto De Caro è a un nuovo punto di partenza. Dal vertice mattutino tenuto stamattina all’Hotel San Francesco ne è uscita fuori una nuova unità di intenti ed anche De Rose e Salerno hanno detto sì al progetto del costruttore. Il solo a non essersi presentato, avvertendo per tempo gli interessati è stato Pino Chianello che ha chiesto pubblicamente che “vengano certificati i debiti reali”. Poi non avrebbe problemi ad intervenire, ma fino ad allora sarà no. Incassata invce la disponibilità di chi si è seduto al tavolo delle trattative adesso si passerà allo step successivo, il dialogo con i calciatori per conto dei quali era presente il manager di Fiore Aristide Leonetti. Da valutare, inoltre, la posizione dell’amministratore unico Funari. La nuova riunione è prevista per mercoledì alle 18 in sede.
LA RIUNIONE. Con un po’ di ritardo sulla tabella di marcia, i lavori sono iniziati intorno alle 10.30. I presenti erano dieci: De Caro, i due Carnevale, De Rose, Salerno, Bruni, Funari, Pecora, De Luca e Leonetti. Già detto di Chianello, mancava anche Citrigno che però ha già dato ampia disponibilità a far parte del progetto e che ha delegato lo stesso De Caro a rappresentarlo. Dopo i contatti interlocutori dei giorni scorsi era arrivato il momento di dare una risposta definitiva. Tutti si sono detti disponibili a continuare l’operazione di salvataggio esposta per la prima volta in tv due lunedì fa. Non rappresenterà un problema l’aumento della fidejussione (che incrementerebbe di poche migliaia di euro la cifra da sborsare singolarmente) e nemmeno la suddivisione delle quote. Il tema più caldo è stato invece l’abbattimento dei costi proposto ai calciatori. Alcuni hanno espressamente manifestato la loro contrarietà a rinunciare al 50%, ma entro martedì dovranno dare una risposta definitiva perché i dirigenti non sono intenzionati a usare pesi e misure diversi a secondo dei singoli casi. Serve pertanto una posizione unitaria dello spogliatoio. A fare da tramite sarà Leonetti. E’ facile ipotizzare che si intavolerà una nuova contrattazione e che entrambi le parti si incontrino a metà strada. Altro oggetto di discussione è stata la posizione di Funari. L’amministratore unico si è detto disponibile a cedere le quote in suo possesso, ma vorrebbe continuare a far parte dell’organigramma societario. Pure in questo caso sarà necessario usare tutta la diplomazia possibile per evitare che il meccanismo si inceppi sul più bello.
GLI SCENARI. Per mercoledì alle 18 è prevista una nuova riunione. Nella più ottimistica delle ipotesi si potrebbero già mettere nero su bianco gli ingressi nel club, ma le possibilità che ciò avvenga sono poche, anzi minime. Oltre a trovare un accordo con i calciatori, bisogna capire in che modo debba avvenire il trasferimento di quote dal pacchetto detenuto da Funari agli interessati. Le strade sono due. La prima è la classica cessione di quote: si va da un notaio e si firma l’atto. La seconda invece passa attraverso la ricapitalizzazione. A breve è prevista l’assemblea dei soci dove il capitale sociale verrà abbattuto per ripianare le perdite d’esercizio. Poi si provvederà a ricostituirlo e ognuno verserà una quota in base alle percentuali che possiede. Ad oggi Funari dovrebbe coprire l’82%, ma per permettere che gli ingressi si possano concretizzare, dovrà lasciare che siano De Caro e soci a completare il passaggio. Così facendo, tuttavia, sarebbero necessari capitali ingenti (superiori alle somme stabilite dalla riunione) per permettere a Funari di scendere dall’82% a percentuali decisamente più basse. L’esempio concreto è quello di Salerno degli scorsi anni: deteneva il 10% e nonostante una serie di ricapitalizzazioni importanti, figura ancora con lo 0,8%. (cosenzachannel.it)

Il Cosenza Calcio 1914 comunica che questa mattina, presso un noto albergo della città di Rende (CS), alla presenza dell’amministratore unico Eugenio Funari (con delega dei i soci Mario Gervasi e Orazio Caruso), si è tenuta una riunione per il rilancio della società rossoblù cui hanno partecipato: i soci Luca Bruni, Franco Salerno e Umberto De Rose; gli imprenditori Franco De Caro (con delega del socio Pino Citrigno), Giuseppe Carnevale, Amedeo Pecora e Antonello De Luca; l’addetto stampa della società, Valerio Caparelli e l’avvocato Aristide Leonetti, delegato dai calciatori rossoblù a recepire gli intendimenti dei presenti al piano di rilancio del Cosenza Calcio 1914. Dopo un introduttivo scambio di vedute circa gli sviluppi prodotti dall’analisi dei punti discussi nell’ultima riunione e su quanto incluso nelle decisioni prodotte ieri dal Consiglio Federale per la partecipazione al prossimo campionato, i presenti hanno manifestato un intendimento comune circa la risoluzione definitiva dei problemi societari e si sono dichiarati intenzionati ad affrontare concretamente quanto sin qui valutato. Contestualmente, hanno delegato l’avvocato Aristide Leonetti ad intraprendere un colloquio esplorativo con i calciatori circa la percentuale di abbattimento contrattuale, che scaturirà da un’attenta analisi dei conti societari e che verrà effettuata comunque entro le prossime 48 ore. In attesa e in virtù della risposta dei calciatori, dello staff tecnico e dirigenziale, che perverrà entro la giornata di martedì prossimo, tutti i soggetti presenti alla riunione di oggi si sono impegnati ad incontrarsi per mercoledì 04 maggio 2011.

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