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De Caro: “Il mio progetto andrà avanti solo se Funari si farà da parte”

L’imprenditore chiarisce: “Ho chiamato l’amministratore delegato e gli ho detto cosa penso di lui e che con lui non voglio avere nulla a che fare. Se bisogna garantire un futuro al Cosenza Funari se ne deve andare perché nessuno lo vuole”.

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Franco De Caro ha avuto un duro faccia a faccia con Funari (foto mannarino)

E’ stato un Franco De Caro a 360 gradi quello che è intervenuto sulle frequenze di Rlb. L’imprenditore esordisce così: “Sappiate che risponderò a tutte le vostre domande con la massima chiarezza”. E prosegue. “Io non ho detto che mi sarei preso il Cosenza. Bensì ho detto che voglio contribuire alla salvezza del Cosenza. Il mio progetto si basa su di me e su altre sei persone, ossia oltre al sottoscritto anche Carnevale, Chianello, De Rose, Salerno, Bruni e Citrigno. In questa lista da me fatta c’è bisogno dello sforzo di tutti per salvare il Cosenza. Io rispondo per le mie tasche e per quelle che sono le mie possibilità. Per le altre persone spero che i presupposti non manchino”. Poi sull’attacco ricevuto dai giocatori in merito alla proposta di dimezzare gli ingaggi ed azzerare i contratti per la prossima stagione, risponde. “Il mio progetto non è basato sui calciatori e i loro stipendi. I calciatori rappresentano una pedina di questo mio progetto. Ma non sono solo loro. Bisogna eliminare un debito con la banca, iscrivere la squadra e cercare di garantire altre cose che darebbero tranquillità per disputare il prossimo campionato. Se mai questo progetto inizierà non succederà mai che il sottoscritto non pagherà i giocatori a fine mese”. Piccante, poi, il passaggio sull’attuale amministratore delegato rossoblù Eugenio Funari. Così De Caro. “Ho litigato con Funari davanti a tutti e gli ho detto che non lo vuole nessuno. Pensate che oggi, finita la partita, eravamo con Carnevale e Citrigno che parlavamo con l’allenatore De Rosa e si è presentato Funari come una furia facendoci capire che non eravamo graditi. Poi l’ho chiamato e gli ho detto cosa penso di lui e che con lui non voglio avere nulla a che fare. Se il mio progetto va avanti Funari se ne deve andare perché nessuno lo vuole. Ripeto: nessuno lo vuole!”. (Piero Bria)

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