Tutte 728×90
Tutte 728×90

Funari: “Se non mi vogliono io me ne vado”

Funari: “Se non mi vogliono io me ne vado”

L’amministratore delegato risponde a De Caro: “L’ostacolo non sarà Funari”. E sulle perdite societarie sottolinea: “Il buco è figlio della gestione Chianello, Mirabelli e Carnevale, proseguita con quella Iannucci e peggiorata con quella Pagliuso”.

funari_con_bilancio_in_mano

L’amministratore unico del Cosenza 1914 Eugenio Funari (foto rosito)


Botta e risposta tra Franco De Caro e Eugenio Funari sulle frequenze di Radio Sound. L’amministratore unico del Cosenza calcio risponde all’attacco dell’imprenditore che, precedentemente, aveva affermato: “Nessuno vuole Funari. Se il mio progetto andrà avanti lui non dovrà esserci”. La risposa dell’ad è giunto via etere con De Caro in collegamento. “Se non mi vogliono io me ne vado – esordisce Funari -. Lo dico apertamente e pubblicamente. Per me non è un problema. L’ostacolo non sarà Funari. Però a certe persone dico di non offendere i giocatori e non umiliarli per quello che hanno fatto e stanno facendo”. Poi su quanto avvenuto a fine gara tra i due, Funari precisa. “Quando ci sono problematiche tra alcune persone è perché alla base ci sono malintesi. E quello di questo pomeriggio con De Rosa è stato un malinteso. Certo una cosa devo dirla: possibile che ogni cosa che accade sia colpa di Funari. Queste persone dovrebbero commentare il loro atteggiamento e non sempre quello del sottoscritto”. Funari è un fiume in piena e rivolgendosi a De Caro sottolinea. “Il signor De Caro fino a qualche giorno fa era il primo sponsorizzatore per un mio recupero crediti sul signor Umberto De Rose. Ho informato il signor De Rose che doveva versare la sua restante parte del capitale sociale tramite raccomandata oltre ad adempiere ad altre cose inerenti la società. De Rose ha risposto che sono una scostumato. Fosse stato qualcun altro avrebbe risposto in maniera istintiva. Ma il sottoscritto è una persona educata e si è comportata come tale. Spesso e volentieri ho preferito evitare di rispondere a certe persone ed ho fatto si che la situazione non degenerasse. Sta di fatto che, paradossalmente, ora De Rose e De Caro sono pappa e ciccia”. Funari, successivamente, punta il dito contro chi ha cercato di denigrare il suo lavoro. “E’ stata fatta una campagna diffamatoria verso il progetto Funari. Delle promesse fatte non ho potuto mantenerle a causa di una situazione paradossale che si è venuta a creare contro il sottoscritto”. Poi Funari sottolinea. “Volete sapere di cosa è figlio il buco di migliaia e migliaia di euro della società? Ebbene che tutti sappiano che il tutto è iniziato con la gestione Chianello, Mirabell, Carnevale. Proseguito con gestione Iannucci e peggiorata con Pagliuso. Sono tutti responsabili di questo buco di migliaia e migliaia di euro”. Chiusura dedicata proprio a De Caro. Così Funari. “Mi sono sentito abbandonato da una persona che speravo mi appoggiasse. Non ho grandi denari da investire ma di sicuro ho cercato di risollevare una situazione a dir poco difficile e che non ho creato io”. (Gianpaolo D’Elia)

Related posts