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De Caro: “Servono subito un milione e duecento mila euro”

De Caro: “Servono subito un milione e duecento mila euro”

L’imprenditorie annuncia il ritorno di Mangiarano e sottolinea che non ha intenzione di fare il presidente o l’ad. Poi sciorina numeri: “Servono 600mila euro per pagare i giocatori e chi ha fatto vertenza, poi altri 600mila euro per consentire l’iscrizione al prossimo campionato”.
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De Caro, Carnevale e Citrigno ieri allo stadio San Vito (foto rosito)

Nella lunga intervista concessa su Rlb, l’imprenditore Franco De Caro ha parlato anche di eventuali ripartizioni di quote e della situazioni che potrebbe nascere qualora si riuscisse ad attuare il suo progetto. Sulle quote Franco De Caro precisa. “Qualora si riuscisse a trovare l’accordo cinque persone entrerebbero al 17.4% ed il restante verrebbe diviso tra Citrigno e Luca Bruni. All’infuori di Chianello, che si è tirato indietro, gli altri (Carnevale, De Rose, Salerno, ndr) sembrano propense. Mi dispiace per Chianello che in precedenza aveva detto di essere d’accordo con me. Poi non so cosa sia successo a distanza di cinque giorni. La sua partecipazione forse sarà assunta da altri soci oppure le sue quote saranno suddivise tra noi. Di sicuro all’ultima riunione erano presente ed hanno mostrato interesse ad entrare in società Amedeo Pecora (proprietario di Radio Sound) e Antonello De Luca (Telitalia). Ho chiarito a tutti che il mio progetto prevede di versare 1 milione e 200 mila euro da qui a giugno. Di questi soldi 600 mila euro darebbero la possibilità di pagare i giocatori e chi ha fatto vertenza, gli altri 600 mila euro per garantire l’iscrizione al prossimo campionato. Ora, visto che Chianello è venuto meno, è possibile che si debba togliere circa 250 mila euro ciascuno”. Poi, a chi gli chiede se ci si è data una scadenza risponde. “Un tempo me lo era già dato. Però è una fase delicata in cui bisogna valutare alcune cose. Aspettiamo una risposta dei giocatori anche se non dipende solo da loro il futuro del Cosenza. Io e Carnevale a Pasqua ci siamo recati in sede per parlare con i giocatori più rappresentati che hanno gli stipendi più grossi ai quali abbiamo chiesto di venirci incontro. Noi abbiamo solo fatto una richiesta che i giocatori possono tranquillamente rigettare. Se i giocatori non ci vengono incontro bisognerà sborsare ancora di più. Non sono solo io a prendere il Cosenza, ma anche altre persone. Ed è giusto che si sappia che per fare determinate cose bisognerà ponderare bene e costruire le basi per garantire un futuro a questa società”. E sempre riguardo ai calciatori De Caro precisa. “Abbiamo chiesto ai giocatori di effettuare i pagamenti fino a giugno dopodiché chiudiamo i discorsi. Poi, però, va azzerato tutto e si riparte da zero. Ridiscutere i contratti e vedere quello che è nelle nostre possibilità. Se per i giocatori va bene è di sicuro un passo in avanti importante. Se il mio progetto prenderà piede non si potrà mai sforare neppure di un centesimo. Le vertenze di Castagnini e Somma? Sentirò pure loro perché hanno fatto delle mascalzonate. Dovranno rinunciare sebbene le loro siano cifre modeste. Castagnini avanza seimila euro, eventualmente glieli darò di tasca mia. Di certo ho instaurato un certo rapporto con certe persone e dovranno darmi conto”. Poi sottolinea. “Abbiamo trovato una situazione disastrosa. Solo per pagare il debito che è stato trovato bisogna pagare almeno 50 mila euro al mese per quattro anni. Chi gestirà i rapporti con le Lega se il mio progetto prenderà forma? Mangiarano ritornerà nelle prossime settimane e vedremo. Uno del posto che ci guida è fondamentale. Altrimenti valuteremo altre posizioni. Mercoledì ci riuniamo e vediamo se il mio progetto fallisce o se ci sarà buona volontà da parte di tutte le parti”. E conclude con una precisazione. “Che si sappia che io non accetterò cariche societarie. Metto i miei soldi come socio e non perché ho aspirazioni di fare il presidente o l’amministratore delegato”. (Antonello Greco)



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