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Isocasa ko in gara uno

Isocasa ko in gara uno

Racalmuto espugna il PalaFerraro al termine di un incontro tiratissimo. Coach Carbone: “Ci è girato tutto storto, ma sono convinto che possiamo ribaltare il risultato”.

Pate_fra_due_avversari

Pate si destreggia tra due avversari (foto rosito)

Inaspettata sconfitta tra le mura amiche del PalaFerraro per i ragazzi di coach Carbone, che in una giornata decisamente no, si lasciano facilmente ingannare dall’energia e dalla forza di un avversario forse un po’ sottovalutato. La squadra di coach Anselmi, infatti, si presenta sul parquet cosentino con tanta voglia di portare a casa la vittoria, e sarà proprio la determinazione e la tenacia dei siciliani, a regalare gara 1 al Racalmuto. Partita completamente sbagliata sin dall’inizio, con i cinque titolari in difficoltà, vittime non solo di una grande sfortuna al tiro, ma anche travolti dalla grande sete di vittoria degli ospiti. Solo il primo parziale sorride al Cosenza, che chiude il primo quarto in vantaggio di 6 lunghezze; poi però le cose non si mettono bene, con il secondo quarto che si apre con un pesante 0 a 7 per gli ospiti, a cui risponde Toselli da sotto e Delli Carri dalla lunga distanza. Ma è ancora Racalmuto ad avere la meglio, grazie a Giusti che riesce a realizzare da qualsiasi angolazione, cosa che pare proprio non succedere a Pate e compagni. Tante palle buttate via, tanti, anzi troppi i contatti non fischiati dal duo arbitrale, che contribuiscono ad alimentare tensione in campo e ad innervosire i cosentini. Al 15° minuto un 2/2 di Ginefra dalla lunetta riporta in vantaggio i rossoblu; vantaggio che però viene subito trasformato in svantaggio da un canestro da sotto di Raneri. Da qui inizia un botta e risposta tra le due formazioni: ad ogni sorpasso dei cosentini, ne segue uno dei siciliani e così si susseguono Toselli e poi Giusti, Giannotta e poi ancora Giusti, leader indiscusso tra gli ospiti. Dieci punti negli ultimi due minuti del secondo quarto per gli avversari, che vanno nello spogliatoio con un vantaggio di ben 7 punti (41-48). Il terzo quarto si apre con un canestro di Manzo, a cui rispondono con una tripla, prima Pate,poi Giannotta e poi Bosco (50-50). Si ristabilisce la perfetta parità tra le due squadre, ed è proprio in questo momento che probabilmente si verificano una serie di errori che comprometteranno l’esito della partita. Poca lucidità nei passaggi e una scarsa difesa, permettono l’ennesimo sorpasso degli ospiti che trovano ancora la via del canestro grazie al solito Giusti (52-56 al 29°). A pochi secondi dalla fine del quarto ci prova Ginefra a riaprire la partita, piazzando la tripla che vale il -1 (55-56). Nell’ultima frazione di gioco, dopo una serie di sorpassi e pareggi, Delli Carri prova ad allungare facendo 3/3 dalla lunetta, ma ogni speranza viene annullata dall’imminente tripla di Raneri che riporta il punteggio in parità. Da qui in poi la cronaca serve a ben poco; i rossoblu pagano con una pesante sconfitta la scarsa concentrazione in campo, concentrazione che proprio in questa gara doveva essere al top. L’unica prestazione positiva del match la regala Toselli, con delle buone giocate sia offensive che difesive, ma che purtroppo però non riescono a colmare le pesanti lacune dell’attacco cosentino. Le palle sfortunate di capitan Pate, che mai come in questa partita trova difficoltà ad arrivare al canestro, la poca razionalità del playmaker Ginefra, che perde il controllo della palla troppe volte durante la gara, la forte imprecisione di Bosco, autore di errori che costano caro e il nervosismo di Delli Carri che troppo spesso si lascia sopraffare dagli avversari e non solo: sono queste le cause che, messe tutte insieme in soli 40 minuti, hanno fatto inevitabilmente crollare la solida corazzata rossoblu. Purtroppo però, si sa che ai playoff accade sempre quello che non ti aspetti. E a dimostrazione di ciò ci sono anche i risultati delle altre gare in programma: tre su quattro terminano contro pronostico. A perdere tra le mura amiche non è solo l’Isocasa, ma perdono anche Gela contro la N.P. Salerno, e soprattutto a cadere è la capolista Canicattì che cede ad un Agropoli travolgente. L’unica ad uscire vincente tra le prime quattro è Acireale, che si aggiudica il match contro Messina. A fine gara, coach Pierpaolo Carbone prova ad analizzare gli errori che hanno portato alla sconfitta finale: “E’ difficile commentare una gara in cui ci è praticamente andato tutto storto: a partire dalle palle perse che alla fine risultano essere 27, alla giornata no dei nostri principali punti di riferimento, alla percentuale bassa dei tiri da sotto e come se non bastasse anche un autocanestro a meno di 2 minuti della fine con punteggio in perfetta parità…. Insomma una tremenda disdetta che ci complica la vita in questo playoff. Cali di concentrazione? Appagamento generale? Tante le cause, ma sono fermamente convinto che possiamo riprenderci e continuare a lottare per riaprire la serie giovedì prossimo in terra siciliana. Lo possiamo fare, dobbiamo reagire, crederci fino in fondo ed avere tanta determinazione in più dei nostri avversari che comunque sono stati bravi a non mollare mai. Dobbiamo trarre i giusti insegnamenti da questa esperienza e provare a ribaltare il risultato mantenendo nervi saldi e lucidità nei momenti importanti”. Si deciderà tutto, quindi, giovedì sera a Racalmuto, quando in campo ci dovrà essere quella squadra che tanto ci ha dato durante tutto il campionato e che tanto ha ancora da dare. (Gabriella Ruffolo)

Isocasa Cosenza-Montenapoleone Racalmuto 73-78
(24-18; 41-48; 55-56)
Isocasa Cosenza: Pate 7, Alesse 6, Giannotta 5, Ginefra 6, Toselli 13, Bosco 12, Delli Carri 24, Spadafora, Carbone n.e., Guzzo n.e. All: Carbone
Montenapoleone Racalmuto: Marzo 14, Giusti 22, Raneri 15, Yasakov Pellegrino 2, Talenti 4, SAnicola 10, Manzo 8, De Bartolo 4, Manto n.e. All: Anselmi
Arbitri: Giuseppe Telloni e Luigi Marino di Caserta

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