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Troppi veleni, De Caro abbandona il progetto Cosenza

Troppi veleni, De Caro abbandona il progetto Cosenza

Il costruttore dopo aver subito attacchi mirati alla sua persona ha inviato una lettera nella quale comunica la ferma decisione di non volersi più occupare delle dinamiche del 1914.

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De Caro ha detto basta. Rappresentava l’unica speranza per il Cosenza (foto mannarino)

Franco De Caro dopo che per tutta la giornata di domenica e nella serata di ieri ha subito attacchi personali da personaggi che a suo avviso “subdolamente lavorano per distruggere tutto l’ambiente calciastico cosentino” ha deciso di non tentare più di salvare il Cosenza. L’operazione proposta dal costruttore e sposata da Carnevale rappresentava l’unica ancora di salvezza per i colori rossoblù. Al momento c’è il nulla e il vuoto. Questo il testo integrale della sua lettera. “Dopo un’attenta riflessione e l’ennesima polemica circa le vicende della Società Sportiva Cosenza Calcio 1914 S.r.l., e gli ennesimi attacchi alla mia persona, ho deciso fermamente di non procedere più nel mio programma e di non volermi più occupare del Cosenza Calcio.
Il mio voleva essere un gesto importante, coinvolgente, atto al rilancio effettivo della nostra società di Calcio. Non pecco di presunzione se affermo che grazie al mio intervento ed alle mie personalissime sollecitazioni si era riuscito a creare un tavolo rotondo attorno al quale avevano preso posto vecchi e nuovi soci, imprenditori interessati al progetto, nonché illustri esponenti delle Istituzioni, tutti pronti ad apportare un importante contributo.
Con enorme rammarico, purtroppo, devo riconoscere che troppi veleni e troppi personaggi squallidi e privi di amore verso la società predetta si aggirano come squali pronti a colpire, ferire e godere delle difficoltà che si cercano di risolvere e di superare. Nel rispetto della mia persona e della posizione che con lavoro e dedizione decennale mi sono faticosamente creato voglio essere ancora più chiaro: nei meandri della società Cosenza Calcio 1914 S.r.l. si aggirano personaggi privi di qualifiche e di una qualsivoglia competenza professionale che, grazie anche al sostegno di una parte della squadra e del pubblico non appartenente alla frangia del Tifoso vero, si prendono il lusso di esprimere opinioni gratuite, infondate, mai supportate dal alcuna prova o riscontro facendomi apparire come una persona poco seria e non rispettosa del lavoro altrui e del ruolo dei singoli giocatori.
I personaggi di cui sopra ormai da molto tempo, subdolamente, lavorano per distruggere tutto l’ambiente calcistico cosentino, colpendo e colpevolizzando qualche ex socio utilizzato come paravento per i propri fallimenti. La confusione, la cattiveria e lo squallore regnano sovrani ed io non ho più la serenità di continuare il cammino intrapreso: se oggi è così allora cosa mi devo aspettare per il futuro? Ci metto faccia e soldi per essere definito uno che “fa teatrini”? Avevo realmente desiderato e sperato di poter contribuire fattivamente, insieme agli amici con cui ho colloquiato in questi giorni, al progetto calcio nella mia città; ho prospettato un lavoro lungimirante, qualificato, serio ma devo riconoscere che in questa città, purtroppo, è diventato difficile o quasi impossibile operare e progettare proprio perché gli squallidi personaggi già narrati, ogni qualvolta si avvicini qualcuno a quello che ritengono il proprio feudo, provvedono a togliergli ogni entusiasmo per allontanarlo.
Infine, sono certo che se il Cosenza Calcio 1914 S.r.l. non dovesse iscriversi al nuovo campionato ed essere nuovamente cancellato dagli annali calcistici questi torneranno a festeggiare e brindare come fecero nel non lontano 2003!
Queste sono le motivazioni per le quali ho deciso di cedere ad altri l’onere e l’onore di salvare il calcio a Cosenza e colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro i quali, in questi giorni, mi hanno sostenuto
“. 

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