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Cosenza, Citrigno e Mangiarano trattano coi calciatori

Cosenza, Citrigno e Mangiarano trattano coi calciatori

Ieri sera hanno incontrato il manager di Fiore, nonché figura di rappresentanza per quasi l’intero spogliatoio, Aristide Leonetti. Sarà stipulata anche una scrittura privata tra le parti.

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Citrigno e Mangiarano stanno lavorando per salvare il club (foto rosito)

Qualcosa si sta muovendo e stavolta senza il clamore delle altre volte. Non è detto che sia buon segno, ma di certo c’è chi sta lavorando. Si tratta di Pino Citrigno e di Giuseppe Mangiarano che, scelti dai soci che avevano aderito al progetto di De Caro, stanno creando i presupposti per far sedere attorno ad un tavolo i calciatori e chi dovrebbe risolvere nell’immediato la crisi che attanaglia il club ormai da mesi. Ieri sera hanno avuto un incontro interlocutorio con Aristide Leonetti, legale di Stefano Fiore nonché figura gradita da larga parte dello spogliatoio. Citrigno e Mangiarano hanno spiegato che c’è la volontà di chiudere al più presto la faccenda trovando un accordo sull’abbattimento contrattuale. A garanzia sarà stipulata anche una scrittura privata dall’avvocato Irene Carbone che ha confermato dalle colonne di Calabria Ora: “Sì, verrebbe prodotta presso la sede di Confindustria, ritenuto luogo neutro ed altamente istituzionale, qualora arrivasse la fumata bianca tra le parti. Tutto ciò perché il mio assistito Citrigno intende garantire personalmente sull’aspetto economico”. Nel vertice con Leonetti si è parlato anche del metodo e della tempistica con cui gli imprenditori disposti a proseguire lungo il percorso tracciato il mese scorso da De Caro, vogliano affrontare le grane legate alle vertenze in essere e ai calciatori che vantano dei crediti ma che non vestono più il rossoblù. Oggi riprenderanno gli allenamenti e i giocatori discuteranno tra di loro per poi dar vita al vero tavolo di lavoro che, si spera, porterà qualcosa di concreto entro il week-end o massimo lunedì. L’abbattimento proposto tempo fa si attestava al 50%, ma sembra quasi scontato che sia necessario e conveniente per tutti allentare la presa e venire incontro all’altra parte. Insomma, un piccolo passo indietro da atleti e dirigenti è necessario perché la squadra merita di disputare i playout con una dirigenza alle spalle che possa tutelarla e garantire dla punto di vista mentale la tranquillità che è mancata per tutto l’arco del campionato.  (cosenzachannel.it)

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