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Due ex Cosenza firmano il match di Supercoppa

Daud e Marsili inchiodano sull’1-1 il match di andata fra Gubbio e Nocerina, vincitori dei due tonrei di Prima divisione. Tra sette giorni ci sarà il return-match allo stadio San Francesco.

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Daud, andato via da Cosenza, ha vinto il campioato con il Gubbio (foto rosito)

Un gol per parte e ago della bilancia decisamente a favore della Nocerina. E’ un pari (1-1) che matura a tempo scaduto, quello che scaturisce al “Barbetti” di Gubbio dal match di andata della finale di Supercoppa tra i padroni di casa e l’undici di Auteri. Le due grandi sorprese della stagione in Prima Divisione di Lega Pro – entrambe matricole, entrambe vincitrici in modo netto e meritato del rispettivo campionato – non tradiscono le attese e danno vita a 98′ di grande spessore. Decisivi gli ultimi 20′ con il Gubbio che sblocca al 25′ della ripresa quando Daud infila nell’angolino destro Gori con un siluro dal limite, dopo un rimpallo vinto da Montefusco, su assist filtrante di Boisfer. Il pareggio matura al 48′ con Marsili che scaraventa alle spalle di Lamanna – migliore in campo – un fendente dal limite, per un calcio di punizione assegnato da Bindoni di Venezia e molto contestato dalla squadra di casa. E’ festa grande sugli spalti – quasi 2.000 spettatori di cui oltre 500 campani – dove le due tifoserie brindano idealmente alla serie B, un traguardo storico per le due piazze e certamente inatteso ad inizio stagione. C’è aria di serie cadetta a Gubbio, se non altro per i lavori già partiti nell’area gradinata per l’adeguamento dello stadio (l’intero settore resta chiuso al pubblico, con il solo accesso per la stampa). Torrente propone il classico 4-3-3 anche se orfano di bomber Gomez (18 reti in campionato), vittima di una distorsione nell’ultimo allenamento. Out anche Farina, il tecnico di Cetara si affida al tridente Galano-Bazzoffia-Daud. Dall’altra parte il riconfermato Auteri replica con un 4-4-2 che ha in Castaldo e Negro i riferimenti offensivi con il secondo continua spina nel fianco della retroguardia eugubina. Inno d’Italia prima dell’avvio di gara e in tribuna anche Francesco Ghirelli, direttore generale della Legapro, ed eugubino d’origine. Nessun tatticismo al fischio iniziale, tanto che al 4′ già Sandreani chiama Gori alla deviazione in corner. C’è molta più Nocerina però nei primi 45′: la squadra di Auteri copre bene gli spazi e li sfrutta in azione offensiva grazie ai movimenti efficaci di Negro e Bolzan, con le geometri di De Liguori sempre lucido. Proprio Negro al 15′ spara a lato di destro da buona posizione. La Nocerina fa la gara, ma il Gubbio conclude, ancora con il capitano, Sandreani (31′) a lato di poco. Brivido 3′ dopo per la difesa campana con un tiro cross di Daud su cui Borghese non aggancia per un niente. Finale con Lamanna che comincia la sua personale sfida esaltante con l’attacco nocerino: al 35′ si supera su una bordata da 30 metri di Negro, al 42′ chiude il varco a tu per tu a Castaldo, e quindi al 46′ ancora è superlativo su staffilata di Castaldo dall’interno dell’area. Sarà solo l’inizio. Nella ripresa è Bazzoffia ad avere subito la chance buona (48′), con un rimpallo favorevole che lo porta davanti a Gori ma anche l’estremo rossonero non si fa beffare. Due minuti e Lamanna torna protagonista, prima chiudendo l’angolo a Catania, solo di fronte a lui e quindi, al 52′, respingendo l’inzuccata ancora di Castaldo. Quando sembra che la Nocerina possa passare, Torrente inserisce nella mischia Montefusco e Suciu, che danno più spinta alla manovra: non è un caso che la Nocerina arretri il baricentro e al 70′ finisca per capitolare: Boisfer taglia per Montefusco, rimpallo a favore di Daud che dal limite fulmina Gori. Il gol squarcia la gara in due, con la Nocerina che cala alla distanza e il Gubbio che addirittura ha le chance per raddoppiare: in contropiede Daud in tandem con Suciu mette i brividi alla difesa rossonera, con Marsili, nuovo entrato, costretto a stendere in contropiede l’attaccante somalo (solo giallo per lui, che alla fine si rivelerà decisivo). Nel finale ci vuole ancora un Lamanna prodigioso per dire di no a Catania (80′) e sulla punizione a girare di Bolzan (83′). Al terzo di recupero, quando sembra che la squadra di Torrente riesca ad amministrare il prezioso vantaggio, è proprio Marsili a siglare il pari con un missile dal limite per una punizione. Una beffa per il Gubbio, anche se a conti fatti il risultato di parità fotografa fedelmente l’andamento dell’incontro. Una sfida a viso aperto che promette scintille ed emozioni anche nei secondi 90′, tra 5 giorni, in terra campana. Con la Nocerina che parte favorita ma il Gubbio è squadra capace di dare filo da torcere fino all’ultimo. (tuttolegapro)

GUBBIO-NOCERINA 1-1
Gubbio (4-3-3):
Lamanna, Alcibiade Bartolucci Borghese Briganti, Boisfer Sandreani Raggio Garibaldi (55′ Montefusco), Galano (85′ Gaggiotti) Bazzoffia (63′ Suciu) Daud. A disp: Farabbi, Urbani, Nazzani, Perelli. All. Torrente.
Nocerina (4-4-2): Gori, Scalise (75′ Nigro) Di Maio De Franco Pomante, De Liguori Catania Bruno (63′ Marsili) Bolzan, Castaldo (69′ Petrilli) Negro. A disp: Amabile, De Martino, Carrieri, Galizia. All. Auteri.
Arbitro: Bindoni di Venezia
Marcatori: 70′ Daud (G), 93′ Marsili (N)
Note:
Spettatori 1.500 circa, Ammoniti Alcibiade, Sandreani, Daud, Di Maio, Pomante, Nigro e Marsili. Angoli 3-2, Recuperi 2′ – 8′.

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