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Cosenza: “piena fiducia nei giocatori ma siamo pronti a tutelarci”

Cosenza: “piena fiducia nei giocatori ma siamo pronti a tutelarci”

La società rossoblù difende i propri tesserati ma qualora dovesse emergere la responsabilità di qualche tesserato, si tutelerà nelle sedi opportune.
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E’ un vero e proprio terremoto quello che sta sconvolgendo il calcio in Italia. L’inchiesta “Last Bet” che ha portato all’ordinanza di custodia cautelare per sedici persone, tocca però anche Cosenza. Pare infatti che Paoloni, uno dei personaggi più attivi nell’organizzazione, abbia preso contatti con quattro calciatori del Cosenza, per far si che il match contro il Benevento potesse finire con più di tre reti nei novanta minuti.

I giocatori rossoblù avrebbero chiesto 100mila euro per uscire sconfitti nel match contro gli stregoni. Cifra poi ridotta dall’intervento di Erodiani, altro personaggio indagato nella vicenda. Da qui la reazione della società che nel comunicato appena inoltrato in redazione, difende i propri giocatori ma afferma che si tutelerà qualora dovesse emergere un interessamento di tesserati del sodalizio silano. Questo la nota. “Il Cosenza Calcio 1914, in riferimento alle odierne vicende riportate dagli organi di stampa nazionale e relative all’indagine della Procura della Repubblica del Tribunale di Cremona denominata “Last Bet”, nel riporre ampia fiducia negli organi inquirenti e nella magistratura italiana, auspica che nel più breve tempo possibile si possa fare ampia chiarezza su tutti i fatti posti sotto osservazione e, in particolare, per quelli riferiti all’incontro di calcio Benevento-Cosenza dello scorso 28 febbraio 2011. La dirigenza del Cosenza Calcio 1914 è assolutamente certa dell’estraneità dei propri calciatori circa un eventuale coinvolgimento nei fatti inclusi nell’indagine e comunica, altresì, che nessuno dei soggetti nominati negli atti ha mai avuto alcun rapporto e/o collegamento di nessuna natura con la società rossoblù. Ad ogni modo, nella malaugurata ipotesi dovessero emergere elementi di coinvolgimento da parte di qualche suo tesserato o di persone ad essa vicine, la società Cosenza Calcio 1914 si adopererà con il massimo rigore presso tutte le sedi opportune per tutelare la propria immagine e quella di tutti i suoi tesserati. La società, infine, si riserva di costituirsi parte civile nell’instaurando processo penale e si determina sin da subito nella ferma decisione di adottare nei confronti dei calciatori eventualmente coinvolti tutti i provvedimenti disciplinari e non del caso”. (co.ch.)

 

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