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Cosenza, quelle comproprietà a peso d’oro

Doninelli e soprattutto De Rose valgono un capitale. Poi ci sono anche i prestiti di Gagliardi e Bernardi. Il 24 e 25 si deciderà, ammesso che il 18 giugno si riesca a ricapitalizzare.

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Cicico De Rose quando ancora indossava la maglia dei Lupi (foto rosito)

Difficile pensare al mercato in un momento in cui a Cosenza il calcio rischia di sparire. In città qualcosa dovrà continuare a muoversi quantomeno per verificare se esistono o meno le risorse per dare un futuro al club nel calcio professionistico. E intanto fra qualche giorno, la prossima stagione prenderà praticamente il via con l’anticipo di calciomercato che permetterà alle società di discutere le comproprietà. Le date fissate sono quelle del 23 e 24 giugno, in una due giorni che potrebbe rivelarsi importante per il Cosenza qualora ancora esista. E’ importante valutare come il club rossoblù si presenterà a questo appuntamento. I dubbi sono tanti perché per il sodalizio silano potrebbe essere già troppo tardi e questo le squadre che si contenderanno i gioielli rossoblù lo sanno bene. Bisognerà definire il futuro di tre calciatori che potrebbero garantire un bel gruzzolo di soldi al sodalizio bruzio. Andrea Doninelli, prodotto del vivaio del Cosenza, è esploso nella primavera del Genoa. Il talento della Berretti, faro del centrocampo dell’allora mister Petrucci, è un punto fermo della primavera dei grifoni liguri ed ha già assaporato il gusto di giocare con la prima squadra. La società di Preziosi punta molto sui giovani, El Shaarawi, compagno in primavera di Doninelli e ora al Padova pronto a giocarsi la Serie A da protagonista ne è un esempio. E’ chiaro che i grifoni restano alla finestra in attesa di conoscere il futuro prossimo del Cosenza per guadagnare il massimo dall’affare, ma se il sodalizio silano dovesse salvarsi, dal passaggio definitivo di Doninelli in Liguria potrebbero arrivare soldi importanti. Stesso discorso nell’asse creato con la Reggina. La società di Lillo Foti ha puntato forte sui giovani in questa stagione, valorizzando risorse importanti e monetizzando tanto da questa politica. Da Cosenza a Gennaio sono arrivati Bernardi e De Rose, due fra i calciatori che hanno costituito l’ossatura di una compagine che ha vinto tanto nelle ultime stagioni rossoblù. La Reggina avrebbe già espresso la volontà di puntare sull’esterno di Lamezia per il prossimo torneo, giunto alla corte di Atzori in prestito con diritto di riscatto per la comproprietà. Per non parlare del mediano cosentino doc. Nelle gare disputate in maglia amaranto, De Rose è stato sempre fra i migliori, catalizzando su di se gli occhi di tanti club di Serie A. Difficile ipotizzare che Lillo Foti possa farsi sfuggire un talento del genere. Al presidente amaranto non resta che riscattare i cartellini dei due giocatori rossoblù, con un pensiero al giovane Gagliardi, che ha ben figurato nel settore giovanile. Soldi. Soldi che potrebbero arrivare dalle comproprietà e che potrebbero risollevare le casse sociali del Cosenza. Resta solo da valutare se esistono le condizioni per salvare la società e non disperdere anche questo tesoretto. Il termine massimo è sempre lo stesso: l’assemblea straordinaria del 18 giugno. (Francesco Palermo)

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