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Gli ultras fanno “invasione”

Gli ultras fanno “invasione”

La Curva Nord fonda il Brutium Cosenza che giocherà in Terza categoria. “Il 1914 è la prima squadra della città, si sbrighino a risolvere i problemi. La nostra è una protesta contro la Tessera e vogliamo lanciare un segnale di rotturra ritrovando la gioia di tifare sugli spalti”.

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Come on! L’urlo dei ragazzi della Curva Nord in una foto tratta dal loro sito

E’ probabilmente il sogno di ogni tifoso avere una squadra composta interamente da ultras. In campo, non c’è dubbio, si darebbe sempre il massimo e di calcioscommesse nemmeno a parlarne. In città la notizia circolava già da qualche giorno, ma adesso è arrivata l’ufficialità: il gruppo della Curva Nord ha fondato una compagine che iscriverà al prossimo torneo di Terza categoria. Nel comunicato che riportiamo di seguito hanno tenuto a precisare che non è una contrapposizione con l’attuale Cosenza 1914, ma soltanto un segnale di rottura verso la Tessera del tifoso, il calcio moderno e tutti i suoi scandali. Nella prossima settimana ci sarà la presentazione ufficiale dello staff tecnico e delle maglie di gioco. Questa la nota: “Il gruppo Curva Nord Cosenza Ultras, dopo la decisione presa a gennaio 2011 di lasciare vuote le gradinate del San Vito e di non seguire più la squadra fuori casa in segno di protesta contro la Tessera del tifoso e l’inasprimento delle leggi speciali imposte dal Ministro Maroni e dal Governo Berlusconi in tema di manifestazioni sportive, ha scelto di allontanarsi in modo definitivo dal calcio moderno e da tutti i suoi scandali. Dopo un’attenta riflessione sul messaggio che da più parti è stato fatto passare per valido e secondo il quale il problema reale da risolvere a tutti costi è rappresentato dagli ultras, si è deciso di ripopolare i campi sportivi delle categorie dilettantistiche. Intendiamo lanciare un segnale di rottura, ma al contempo continuare ad esprimere il nostro modo di essere. Il 22 aprile 2011, abbiamo costituito un’associazione sportiva dilettantistica dal nome BRUTIUM COSENZA, col simbolo del lupo che azzanna il pallone moderno: fotografia perfetta della nostra protesta. Il progetto nasce dal basso con la speranza di riuscire a scardinare il moderno “sistema calcio” che ormai non ci rappresenta più. Nella prossima stagione agonistica iscriveremo la “nostra” squadra in Terza categoria per dimostrare che la parola ultras è stata spesso accostata a tematiche che non ci appartengono. Razzismo, corruzione, business, violenza gratuita sono argomenti lontani anni luce da ciò che abbiamo manifestato nel corso della militanza sulle gradinate del San Vito. Al contrario, sono l’integrazione e l’aggregazione sociale i cavalli sui quali si è sempre scelto di puntare. Vincendo a mani bassi. Tutti i ragazzi del gruppo si sono autotassati per riuscire a gestire il campionato e, perché no, ad arrivare il più in alto possibile. Il risultato sportivo passerà però in secondo piano perché la vittoria più bella sarà il colore che potremo tornare ad esprimere su una gradinata, cancellando quel grigiore che ha rovinato le nostre domeniche del pallone. In ultimo, ma non per questo meno importante, teniamo a chiarire un concetto. Siamo e rimarremo per sempre tifosi e ultras dell’attuale Cosenza Calcio 1914, che riteniamo la prima squadra della città e per la quale auspichiamo con tutte le nostre forze una veloce risoluzione dei problemi dirigenziali. Non l’abbandoneremo mai e continueremo a difenderne i colori fuori dagli stadi da semplici appassionati, in virtù di quanto spiegato sopra. A prescindere, invece, seguiremo dal vivo il BRUTIUM COSENZA che ha la presunzione di rappresentare l’indole rivoluzionaria e passionale della terra dei Bruzi“.  (cosenzachannel.it)

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