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Occhiuto: “Se si vuole salvare il Cosenza non serve la mia benedizione”

Occhiuto: “Se si vuole salvare il Cosenza non serve la mia benedizione”

Il sindaco ha inviato una nota nella quale auspica una spinta non strumentale “in grado di garantire l’esistenza di Cosenza privo di problematiche di ogni natura”. Poi un pensiero per i tifosi che vivono sulla propria pelle il momento drammatico.

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Il sindaco Mario Occhiuto ha parlato tramite una nota ufficiale

Il sindaco Mario Occhiuto rompe il silenzio che ha caretterizzato questi giorni di trattative e sceglie di parlare attraverso una nota ufficiale recapitata in serata tramite mail. L’argomento è ovviamente legato alla situazione quasi disperata del Cosenza 1914 e nella nota c’è anche un pensiero per i tifosi che vivono sulla propria pelle il momento drammatico. Dopo aver conferito mandato a Bilotta, pertanto, il primo cittadino sceglie di parlare agli imprenditori in prima persona auspicando il meglio per il massimo sodalizio sportivo della città. “L’inizio del mio mandato ha purtroppo coinciso con l’ennesima emergenza di sopravvivenza del Cosenza Calcio 1914. Il blasone dei Lupi vive un momento delicatissimo, sia per la retrocessione in C2 sia per la disperata situazione economica dell’attuale assetto societario che, da quel che risulta dalle cronache giornalistiche e dalle dichiarazioni degli addetti ai lavori, metterebbe anche a serio rischio l’iscrizione al prossimo campionato a causa della pesante situazione debitoria. Consapevole del fatto che il mio intervento può limitarsi solo ad una vigilanza istituzionale, imparziale e interessata solo ed esclusivamente al bene dei colori rossoblù (e di conseguenza della città), auspico una nuova ripartenza che possa contare sulle forze sane di imprenditori motivati, spinti da una volontà assolutamente non strumentale di salvare la più importante realtà sportiva della nostra vasta provincia. Ben vengano dunque progetti limpidi che possano garantire l’esistenza di un Cosenza Calcio privo di pendenze e di problematiche di varia natura. Progetti che a mio parere, se mossi davvero dal desiderio di percorrere una strada efficace, non necessitano neanche della tanto invocata benedizione del Sindaco. La mia attenzione, in questa fase, è rivolta perlopiù ad ascoltare l’encomiabile voce dei tifosi che, loro malgrado, e nonostante il loro immancabile supporto, sono costretti a vivere sulla propria pelle una situazione allo sbando che certamente non hanno voluto e non meritano“.  Subito dopo è arrivata un’altra nota, questa volta a firma dell’avvocato Irene Carbone che rappresenta Citrigno, Chianello e Filippelli. Questo il testo: “A seguito delle dichiarazioni di Umberto De Rose apparse sui quotidiani locali propongo, su sollecitazione dei miei assistiti: Citrigno, Chianello e Filippelli, al Sindaco di convocare entro brevissimo tempo tutti gli imprenditori contattati dal Dott. Bilotta alla riunione a cui ho personalmente partecipato e dalla quale scaturì la volontà di tutti i presenti di salvare le sorti della società ma che per l’assenza di alcuni componenti l’assetto societario sancì il “nulla di fatto”. A seguito della dichiarazione del Presidente De Rose ritengo che l’empasse è superata in quanto il cerchio è chiuso e tutti gli attori hanno risposto presente alla richiesta del Sindaco di partecipare alla iscrizione della squadra al campionato di 2° Divisione.  A tal proposito le ultime notizie provenienti da molte società di 1° Divisione che riferiscono di notevoli difficoltà economiche suggerisce l’ipotesi che il Cosenza possa aspirare al ripescaggio nel Campionato superiore. Sono certa che invitati dal Sindaco, la massima autorità cittadina, gli imprenditori sapranno superare le incomprensioni e faranno ciascuno per le loro possibilità il possibile per salvare la società“. (cosenzachannel.it)

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