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De Caro: “Ci vogliono i soldi e non le parole”

L’imprenditore non usa mezzi termini: “Bisogna garantire 700 mila euro subito. Io sono pronto e gli altri?”. E sull’ex direttore Mirabelli precisa: “Se torna lui io non farò parte del progetto”.

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L’imprenditore cosentino Franco De Caro. E’ lui l’anima del progetto-salvezza

Durante la trasmissione Replay, in onda u Ten, è toccato anche all’imprenditore Franco De Caro dire la sua sul momento del Cosenza calcio. Un De Caro chiaro e che è andato subito dritto al succo del discorso. “I tempi stringono? Bene, che ognuno garantisca la sua parte così da pagare i giocatori, avere le liberatorie e iscriversi al nuovo campionato. E’ inutile che facciamo giri di parole. Qui servono i soldi e non le parole. Altrimenti stiamocene tutti a casa ed evitiamo di dare vita a teatrini di cui i tifosi sono stufi”. E’ un De Caro molto schietto e che invita tutti i soci a dare il proprio contributo. “De Rose e Salerno devono decidere cosa fare. E’ inutile un giorno dire una cosa e poi cambiare idea il successivo. Il tempo a disposizione è ridotto al lumicino. O si garantisce la cifra pattuita a suo tempo o non se ne fa nulla. Qui c’è imminente bisogno di un milione e quattrocentro mila euro per riprendere in mano la situazione. Io non voglio trovarmi nella situazione che si è venuta a creare quest’anno. E’ per questo che chiedo chiarezza a tutti. Io sono pronto e gli altri? Di parole se ne stanno facendo troppe”. E chiude precisando con signorilità. “Un ritorno di Massimiliano Mirabelli in futuro? In tal caso non farò parte del progetto”. (co. ch.)

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