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Citrigno e Chianello seguono De Caro

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I due si sono visti ieri pomeriggio ed hanno concordato di battere la strada tracciata dal costruttore. Assieme a loro anche Filippelli. L’ex vicepresidente oggi incontra Mazzuca e Malizia.

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Cosenza sempre in attesa di una decisa svolta a livello societario

Continuano in casa rossoblù le manovre mirate a garantire alla società un futuro in Seconda divisione e quindi tra i professionisti. Il tempo stringe sempre di più e le lancette scorrono via velocemente. Qualche piccolo passo in avanti si è intravisto, ma assolutamente non si può dire che sia sufficiente a regalare speranze ai tanti sostenitori che seguono con apprensione questi delicati momenti. Uscire dal tunnel resta al momento quasi impossibile ed è giusto che nessuno si faccia illusioni. Serve circa un milione di euro per corrispondere ai calciatori parte delle spettanze arretrate e versare nelle casse della Lega la fidejussione necessaria. A piccoli passi, però, la raccolta fondi va avanti. Anche i due Pino, Chianello e Citrigno, hanno deciso infatti di mettere sul piatto della bilancia i loro assegni. La loro intenzione è quella di formare un buon gruppo assieme a Filippelli e di raccogliere circa altre 100mila euro da destinare al Cosenza 1914. Amministratore delegato e vicepresidente del doppio salto tra i professionisti si sono incontrati ieri pomeriggio a Paola e dopo una breve chiacchierata hanno convenuto sul da farsi. Entrambi credono che i giochi non siano fatti e che una piccola speranza per i colori rossoblù esista ancora. Il gesto compiuto da due è la diretta conseguenza a quello di Franco De Caro. In giornata, inoltre, Citrigno avrà un colloquio anche con Sergio Mazzuca e Franco Malizia: chiederà loro ufficialmente di dare una mano al club di viale Magna Grecia. Per conto di questi cinque “piccoli” imprenditori garantirà presso il sindaco l’avvocato Irene Carbone che consegnerà gli assegni raccolti. Peppino Carnevale non sembra essere invece sulla stessa lunghezza d’onda, pur ribadendo di essere parte attiva (assieme a De Caro la più importante, ndr) dell’operazione-salvataggio. L’ex patron spiega che la sua priorità sarebbe “costruire una società solida con basi che possano assicurare durata nel tempo. Solo in questo modo poi potremmo decidere quanto investire”. Carnevale conclude dicendo: “Vedo prioritario ridistribuire le cariche sociali”.  (co. ch.)

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