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I tifosi del Cosenza acclamano De Caro

I tifosi del Cosenza acclamano De Caro

Tanti cori per il costruttore che proverà, spinto dal calore dei sostenitori e dalla sciarpa messagli al collo, a riaprire uno spiraglio per garantire un futuro al club rossoblù.
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Franco De Caro. I tifosi chiedono a lui di salvare il Cosenza (foto rosito)

Pomeriggio di passione per i tifosi cosentini. Mentre negli studi del notaio Lanzillotti, Citrigno, Funari e soci, mettevano in regola le carte e chiudevano l’assemblea lanciando una scialuppa di salvataggio, nei locali della pizzeria “Basilico”, Franco De Caro ha riunito i giornalisti e i tifosi per dire la sua su una operazione difficile che l’imprenditore ha provato più volte a realizzare. Il primo impatto non è stato dei più semplici perché nel messaggio redatto da De Caro, si leggevano le motivazioni che spingevano l’imprenditore ad abbandonare la trattativa, cancellando in un attimo tutti i sogni di gloria della città. Il Cosenza è di tutti. Questo è lo slogan che più volte, ultras, tifosi e semplici appassionati di calcio hanno ripetuto negli ultimi anni. E proprio nel momento in cui bisognava unire le forze per salvare il club, De Caro, si è sentito solo. O quasi. Nulla da eccepire. Le motivazioni più volte spiegate ai giornalisti accorsi all’incontro erano valide perché in tanti hanno palesemente abbandonato l’idea di salvare il club nel momento più importante. De Caro ha ribadito l’intenzione di mollare perché gli imprenditori disposti a contribuire non avevano tenuto fede alle promesse e perché troppe volte la sua figura di persona seria e di professionista impeccabile erano state messe in discussione in maniera gratuita. De Caro ha anche sottolineato più volte di volere contribuire con un “regalo” da 100.000 euro se nuove figure si fossero dette disposte ad iscrivere il Cosenza. Alla spicciolata però, mentre l’imprenditore continuava ad esporre le motivazioni di un addio pesante, la sala iniziava a riempirsi di gente. C’erano persone che da tempo non seguivano il Cosenza e attendevano forse la morte definitiva del calcio in città, e tifosi che da mesi non erano presenti, allontanati dal caos venutosi a creare in questa annata maledetta, ma pronti a dare il loro sostegno all’imprenditore che ormai tutti, ma proprio tutti, ritengono l’unica figura in grado di porre fine a questa vicenda. I supporter rossoblù, con interventi accesi ma mai banali e soprattutto senza mai andare oltre le righe, hanno chiesto a De Caro di prendere in mano la situazione, riponendo in lui con parole di elogio, la loro fiducia. Dalle domande si è passati ai cori, alle pacche sulle spalle. Tutti si sono stretti, anche fisicamente intorno all’imprenditore, manifestando la voglia di avere a capo della società, una figura seria che al posto delle parole ha sempre preferito fare i fatti, contribuendo in maniera concreta alla salvezza del club. E De Caro ha risposto a tutte le domande, ha raccolto l’abbraccio dei tifosi presenti riaprendo uno spiraglio. “Se domani mattina, dovessero esserci due imprenditori, pronti a contribuire per un totale di 300 mila euro, il Cosenza è salvo perchè andremo a fare i versamenti”. Prima di andar via arriva la telefonata di Pino Citrigno che in vivavoce dal cellulare, comunicava ai presenti che l’operazione era andata buon fine ed era stato regolarmente deliberato l’aumento di capitale. L’ex presidente ha ribadito la volontà di vedere ai vertici del club De Caro che dopo aver ascoltato la telefonata, così come tutti i tifosi in religioso silenzio, ha invitato Citrigno a non prendere impegni, perché “è ancora necessario lavorare per provare a salvare il club”. L’applauso dei presenti, la sciarpa con i colori rossoblù intorno al collo di De Caro e i cori ” De Caro presidente”, hanno trasformato un pomeriggio grigio in una apertura che da nuove speranze all’ambiente. Appuntamento quindi in mattinata nelle stanze della Provincia dove si proverà a convincere il Presidente Oliverio a contribuire fattivamente a questo progetto. Sempre con l’augurio che nuove e vecchie figure vicine al Cosenza, possano sposare un programma portato avanti da un imprenditore che ancora una volta ha dimostrato anche ai più scettici di essere l’unico in grado di poter risollevare le sorti di questa società. (Francesco Palermo)

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