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Clamoroso: i calciatori proprietari del club. “E’ per amore della città”

Clamoroso: i calciatori proprietari del club. “E’ per amore della città”

Operazione da manuale portata avanti nella notte dal manager di Stefano Fiore Aristide Leonetti. Il capitano, suo fratello Adriano, Matteini, Roselli e Degano hanno scelto di convertire in quote ciò che avanzano. Ora gli imprenditori non possono più tirarsi indietro e devono salvare il Cosenza. Dal club il comunicato ufficiale che conferma tutto.

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Stefano Fiore riaccende la speranza dei tifosi del Cosenza (foto mannarino)

Il Lupo non ne vuole sapere di morire e di lasciare ad altri la scena. Quando ormai tutto sembrava perso e il tempo inesorabilmente correva verso la fine, ecco la zampata che non ti aspetti. Per la prima volta in assoluto i calciatori possono diventare proprietari del club per il quale giocano e dal quale avanzano diverse mensilità. Il progetto è stato elaborato, in silenzio e lontano dagli stramazzi, nelle ultime due giornate dall’entourage di Stefano Fiore e da Aristide Leonetti in particolare che ha proposto l’idea a cinque elementi della rosa. Vale a dire a cinque calciatori che hanno sudato la maglia fino alla fine e non hanno abbandonato la barca. Il capitano, suo fratello Adriano, Matteini, Degano e Roselli hanno scelto di convertire ciò che gli spetta in quote sociali, abbattendo notevolmente la cifra necessaria per l’iscrizione. La percentuale dei cinque calciatori, che in caso di salvezza dei Lupi resteranno a giocare con la maglia rossoblù sulle spalle, si aggira attorno al 43,3%. La palla, automaticamente, a questo punto ripassa in mano a De Caro, Carnevale, Citrigno, Filippelli e Chianello che aspettavano segnali da altri imprenditori. Bene, sono arrivati e nonostante non si tratti proprio di imprenditori, chi aveva intenzione di garantire l’esistenza del club è saltato fuori in un modo particolarmente curioso che darà a parlare tutta l’Italia. Ora, anche chi ha fatto mille riunioni senza venire a capo di nulla dovrà dare reali segnali di concretezza. Il gesto fatto dal dieci e dai suoi compagni è forte ed inequivocabile. I giocatori dopo aver tirato la carretta in un campionato maledetto hanno deciso di mettere la prima pietra per un progetto innovativo. E’ impensabile, ora, che la città possa rimanere immobile e lasciar morire il Cosenza. I tifosi hanno chiesto a gran voce di salvare il club in un corteo colorato e pacifico e di non rivedere più facce vecchie, i giocatori hanno dimostrato nuovamente il loro attaccamento alla maglia. La palla passa agli imprenditori e alle istituzioni. Basta parole, in questa situazione far fallire il club lascerebbe una cicatrice indelebile. A conferma dell’indiscrezione riportata in esclusiva da cosenzachannel.it, ecco il comunicato ufficiale del sodalizio rossoblù. “Il Cosenza Calcio 1914 comunica che il capitano Stefano Fiore e i compagni di squadra Fabio Roselli, Adriano Fiore, Daniele Degano e Davide Matteini, pur di consentire alla propria società di regolarizzare in tempi utili l’iscrizione al campionato di Seconda Divisione di Lega Pro per la stagione 2011/2012, hanno deciso di rinunciare ai crediti da loro vantati e di convertire gli stessi in quote di partecipazione societaria in misura proporzionale. Tale decisione viene assunta per l’amore nei confronti della città, dei colori sociali e di tutti i tifosi rossoblù. In virtù del sostegno che l’ente Provincia e il Comune di Cosenza hanno manifestato pubblicamente in questi ultimi giorni, l’iniziativa viene assunta dai cinque calciatori con l’auspicio che questo loro ennesimo gesto possa rappresentare un’ulteriore leva per tutti quegli imprenditori che hanno realmente a cuore le sorti del Cosenza Calcio 1914. L’amministratore unico della società rossoblù si è detto felice dell’azione amorevole e responsabile dei propri calciatori ed ha elogiato personalmente il coraggio e l’intraprendenza dimostrata, utili probabilmente alla salvezza del Cosenza Calcio 1914“. (Francesco Palermo)

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