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Chianello e l’idea delle primarie

Chianello e l’idea delle primarie

L’ex amministratore delegato è d’accordo nell’allontanare vecchi volti dal Cosenza e promuove una sorta di elezioni per eleggere gli eventuali volti nuovi. Caldeggiando l’avvento di Stefano Fiore.

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L’ex amministratore Chianello lancia l’idea della primarie.

Dopo la settimana infernale che ha sancito l’ennesimo tonfo del Cosenza Calcio, Pino Chianello con un comunicato ha voluto far chiarezza sulla vicenda lanciando una idea molto particolare. L’ex amministratore delegato infatti vorrebbe promuovere una sorta di elezioni primarie. Dalla politica americana, che lanciò questo sistema addirittura nell’ ottocento, fino allo scenario italiano dove la coalizione di centrosinistra “L’Unione” adoperò questo metodo nel 2005 per scegliere il candidato alla Presidenza del Consiglio, ora si passa direttamente al calcio. Chianello caldeggia una sorta di elezioni primarie per scegliere i volti nuovi da vedere nell’eventuale organigramma di un nuovo Cosenza, promuovendo inoltre la figura di Stefano Fiore. Chissà se il capitano sarà d’accordo, dopo aver accettato insieme agli altri calciatori di tramutare gli arretrati in quote societarie, e aver visto in seguito tramontare questa ipotesi in una domenica di Luglio in cui vecchi e nuovi soci non hanno trovato l’accordo per salvare il club. “Il comunicato della società ha interrotto il momento di raccoglimento che stavo vivendo – queste le prime parole di Chianello che prosegue – e che il particolare momento richiede, considerata l’immensa tristezza che vivo per la scomparsa di una “creatura sportiva” che con tanta passione e abnegazione ho contribuito a portare nel calcio professionistico. Le mie rinnovate dichiarazioni di sostegno sono state diffuse il sabato, dopo essere venuto a conoscenza del “patriottico gesto”di alcuni calciatori che hanno rinunciato alla legittima spettanza economica per tramutare il credito in quote societarie (in ogni caso non possibile civilisticamente in quanto il codice civile prevede una serie di passaggi). Durante la riunione che ho sollecitato e avallato in forma “plenaria” mi sono reso conto che mancavano tutte le condizioni per arrivare a costituire gli adempimenti necessari a produrre un ricorso che fosse foriero di un successo (mancanza della totalità delle dichiarazioni liberatorie di tutti i tesserati, la perentorietà della scadenza del martedì 12 Luglio per produrre tutta la documentazione necessaria compreso l’effettivo ricorso, la mancanza delle garanzie che avevo chiesto insieme ai soci che rappresentavo, che fosse sottoscritta la fideiussione, che il nostro contribuito servisse realmente all’iscrizione. V Il Quotidiano della Calabria del 10 Luglio 2011). Sono d’accordo quando, pensando alla costituzione di una nuova società “pulita e trasparente”, nessun dirigente rossoblu che ha preceduto gli attuali e che si è reso responsabile della mancata iscrizione ne debba far parte. Per non mortificare ulteriormente i tifosi – così conclude l’ex amministratore – che vivono più di noi sulla pelle questa devastazione, credo che sia il caso di indire libere elezioni primarie per eleggere chi vuole solo spendere nel Cosenza Calcio, partendo magari da Stefano Fiore”. (Francesco Palermo)

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