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Il Cosenza in mano ad Occhiuto

Il Cosenza in mano ad Occhiuto

L’assessore Vizza e il capo di Gabinetto Potestio relazioneranno il primo cittadino sui colloqui avuti. Ad oggi nessun esito, ma si farà l’ennesimo tentativo per la serie D.

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I sostenitori rossoblù che non hanno mai abbandonato la barca (foto mannairno)

Dopo l’addio ufficiale al calcio professionistico, Cosenza ha il problema più grosso da risolvere, ovvero quello di dare un futuro sportivo alla città. Nonostante circolino mille voci, nessuna ad oggi dà adito a speranze. Il sindaco Occhiuto, su cui grava a questo punto la responsabilità di garantire una squadra alla piazza, farà ritorno dal Brasile soltanto domani. Ci vorrà giovedì, quindi, per fare il punto della situazione che ad ogni modo appare abbastanza chiaro. Non ci sono, infatti, imprenditori disposti a rilanciare un progetto che abbia un minimo di ambizione. Senza girarci troppo attorno, l’Eccellenza non sembra essere il campionato giusto per rilanciare un’unione di fondo tra tifosi e squadra anche se, a prima vista, sarebbe quello più “economico”. A margine dei 100mila euro di fidejusisone da corrispondere per l’ammissione, poi ne basterebbero altri 5-600mila per garantirsi una stagione nelle prime piazze della classifica e compiere subito il salto in D. Un Cosenza in trasferta a Guardavalle però in tutta onestà è improponibile, ecco perché l’amministrazione comunale sta lavorando per accedere al massimo torneo dilettantistico. Anche qui, ovvio, i rossoblù non potranno fare i comprimari perché i costi sono abbastanza elevati per quelle che sembra siano le possibilità dell’hinterland. In sostanza, qualsiasi campionato i Lupi andranno ad affrontare non possono giocare tanto per farlo visto che si dilapiderebbe un capitale. In D, solo per presentarsi ai nastri di partenza, occorrono circa 350mila euro. Per stazionare ad un passo dai professionisti, poi, l’investimento non dovrebbe essere inferiore al milione e mezzo. Questo considerando zero incassi al botteghino, cioè la peggiore delle ipotesi. Se introiti ci saranno, verranno considerati un di più e non fonte primaria di sostentamento. Paradossalmente, l’allestimento della rosa sarebbe l’ultimo dei grattacapi: la crisi del pallone ha lasciato a spasso una miriade di calciatori validi e, guardando solo in casa nostra, ci sono elementi che non aspettano altro che una chiamata per vestire immediatamente il rossoblù. Le novità, se ci saranno, sono attese pertanto per giovedì quando l’assessore Vizza e il capo di gabinetto Potestio relazioneranno ad Occhiuto sul da farsi.   (cosenzachannel.it)

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