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Ci siamo. Cosenza dentro o fuori

Ci siamo. Cosenza dentro o fuori

Tra stasera e domani mattina Palazzo dei Bruzi comunicherà alla città l’esito delle contrattazioni con gli imprenditori convocati dal sindaco. Si è lavorato solo per la serie D.

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Parte dei sostenitori rossoblù al Flaminio di Roma contro l’Atletico (foto rosito)

Siamo arrivati al capolinea. L’ora “x” sarebbe dovuta scoccare già da qualche giorno, ma assemblare da zero un gruppo imprenditoriale non è stato facile. Ammesso che Palazzo dei Bruzi ci sia riuscito. Un conto è disporre di un imprenditore appassionato di calcio e che nel calcio ha intenzione di starci, un altro è convincere per sfinimento una serie di soggetti ad impiegare le proprie risorse in uno sport seguito da loro soltanto marginalmente. L’impresa sarebbe quindi degna di lode. Tra stasera e domani mattina il comune scioglierà le riserve rivelando alla città se esistono i presupposti per poter ripartire dalla serie D oppure se i tentativi sono caduti nel vuoto. Le indiscrezioni raccolte tuttavia viaggiano sui binari giusti. Il sindaco Occhiuto, politico che raramente si è lasciato andare ai facili entusiasmi, stavolta si è sbilanciato dicendo di essere decisamente ottimista circa l’esito finale. Assieme all’assessore allo Sport Vizza e al capo di gabinetto Potestio ha lavorato notte e giorno (ieri ad esempio si sono fatte le ore piccole) per mettere a punto il progetto di rinascita del calcio a Cosenza. I soggetti convocati, sui nomi dei quali c’è il massimo riserbo, hanno espresso tutti grosse remore a gettarsi in un’avventura che in passato ha provocato solo guai a chi ha gestito il timone del club rossoblù, ma uno zoccolo duro avrebbe risposto positivamente. La preoccupazione maggiore riguarda i cinque anni trascorsi in D senza essere riusciti mai a conquistare la promozione nonostante i soldi spesi per allestire organici sulla carta competitivi. La tifoseria, umiliata da gestioni grottesche, si è allontanata progressivamente dal San Vito e solo la bontà di un progetto serio, unito alle facce nuove che dovranno transitare dalle parti di Viale Magna Grecia, potrebbe spingerla ad assiepare nuovamente le gradinate dello stadio. Questo gli imprenditori lo sanno e da un lato non funge certo da stimolante. Nella giornata di oggi sono in programma gli ultimi colloqui, poi tramite una conferenza stampa l’Amministrazione Comunale si rivolgerà agli addetti ai lavori spiegando come ha operato nelle settimane trascorse dal fatidico 10 luglio. Se dal tetto di Palazzo dei Bruzi si perderà nel cielo il classico fumo bianco, i passi successivi saranno due. Occhiuto, che ha in programma mercoledì un viaggio istituzionale a Roma, andrà anche in Figc a chiedere ufficialmente l’iscrizione ad Abete, al suo ritorno Stefano Fiore e il suo entourage poi saranno convocati dai nuovi proprietari. A loro è probabile, ma non scontato, che venga affidata la gestione dell’area tecnica. L’assessore Vizza a riguardo è stato chiaro: “Chiamare il capitano e il suo staff oltre che un atto dovuto è un dovere morale verso chi ha dato tanto alla causa rossoblù”. Come dargli torto?  (cosenzachannel.it)

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