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Cosenza, sarà Fiore il prossimo tassello

Cosenza, sarà Fiore il prossimo tassello

Occhiuto: “Deve essere assolutamente coinvolto nel progetto”. Contattato il suo entourage già ieri. Nei prossimi giorni lo staff del “capitano” potrebbe diventare subito operativo.

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Cosenza non vuole privarsi del suo simbolo, del suo capitano, del suo numero dieci

In città si respira un’aria diversa che tutti sperano sia di rinascita. Cosenza avrà una squadra di calcio per cui trepidare la domenica e all’orizzonte si prospetta un duello rusticano con il Catanzaro (ieri il Tnas non ha deciso sui giallorossi, ma ha preso 48 ore di tempo). L’ultima volta che rossoblù e giallorossi hanno giocato per la vetta, tutti sanno come è andata a finire. Fatto sta che il lavoro condotto in silenzio dall’amministrazione comunale non è ancora terminato. Occhiuto salirà a Roma in Figc per chiedere ufficialmente l’affiliazione, mentre in città davanti al notaio nascerà il nuovo Cosenza. Guarascio, Marchese, Caroselli, Perri, Silletta, Quaglio, Federico, Palermo e Ventura avranno il compito sì di dare soddisfazioni ai tifosi silani, ma soprattutto di farli riavvicinare al San Vito e di permettere loro di riappropriarsi della passione più grande. Occhiuto non ha dubbi su come procedere: “Stefano Fiore e il suo entourage (composto da Candelieri, Miceli e Leonetti, ndr) vanno coinvolti assolutamente nell’operazione. Ho già spiegato in passato che sono stato colpito dalla loro serietà, ecco perché voglio che non siano estranei al progetto. Ho parlato con loro dopo Cosenza-Viareggio ed ho ascoltato con grande interesse quanto avevano da dirmi”. Già ieri ci sono stati ripetuti contatti tra Palazzo dei Bruzi e lo staff dell’ex azzurro, che però ha preferito restare defilato fino alla fumata bianca in quanto la costituzione della nuova società non spettava certo a loro. L’intenzione dell’amministrazione (e sicuramente di una parte dei futuri soci) è di puntare su di loro per l’area tecnica. Vedere Stefano ancora con la maglia numero dieci sulle spalle, poi, non è richiesta che si potrebbe avanzare così su due piedi (nessuno può pretendere che giochi su campi di terra battuta), ma spetterebbe al fuoriclasse dei Lupi prendere in totale autonomia l’eventuale decisione. Ad ogni modo, negli ultimi mesi del 1914 il suo entourage aveva preso in mano il settore giovanile tracciando delle linee guide importanti e proiettandosi di fatto nel futuro. Per un club che non dispone di magnati, puntare sui giovani in rampa di lancio rappresenterebbe la principale forma di auto-sostentamento ed è proprio questa l’idea che Fiore&soci avrebbero intenzione di portare avanti. Non solo, ma il settore giovanile, grazie alla presenza in seno al club del titolare del Real Cosenza Vincenzo Perri, potrebbe non gravare sulle casse societarie come successo da febbraio in poi.  (cosenzachannel.it)

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