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Cosenza, prime divergenze in società

Cosenza, prime divergenze in società

Nella riunione di ieri sera Marchese e Caroselli hanno parlato con concretezza della strada che porterebbe ad affidare l’area tecnica a Caligiuri con Gigi Marulla in panchina. La soluzione implicherebbe un no a Stefano Fiore che però è gradito al sindaco alla piazza.

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L’ex bandiera del Cosenza Marulla potrebbe accomodarsi in panchina

Continuano senza sosta le riunioni della nuova società. Anche ieri sera i dirigenti del club rossoblù si sono visti nell’abituale ritrovo di Palazzo Salfi, che sempre più sta fungendo da quartier generale per il Cosenza. Si è affrontato il discorso relativo all’iscrizione (il viaggio di Quaglio a Roma è stato rimandato ad oggi e con lui ci sarà pure il presidente Guarascio) e poi si è passati anche ad una prima analisi dell’area tecnica. Si è già terribilmente in ritardo sulla tabella di marcia visto che le altre società sono tutte quante in ritiro per preparare la stagione. Ma se il Consiglio Federale di giovedì non darà prima l’ok alla serie D al momento c’è poco da discutere con i calciatori. Fatto sta che nel corso dell’assemblea è saltata fuori, e sembra che non sia stata la prima volta ad essere accennata, l’idea di un progetto tecnico alternativo a quello che vedrebbe Stefano Fiore ed il suo entourage al timone. Uno dei soci di riferimento, Marchese, ed il consigliere d’amministrazione Caroselli hanno parlato al resto del tavolo dell’idea di affidare la squadra al vecchio team manager Eugenio Caligiuri che così tornerebbe ad occuparsi dei rossoblù dopo l’esperienza in Belgio all’Eupen. Caligiuri avrebbe già individuato il nome dell’allenatore: la bandiera dei Lupi Gigi Marulla. La proposta messa sul piatto della bilancia tuttavia non ha catturato affatto i consensi degli altri soci che non hanno intenzione di privarsi di una figura come quella dell’ex azzurro. Non solo, ma a benedire il numero dieci è stato in più occasioni il sindaco Mario Occhiuto che soltanto su due aspetti si è sbilanciato prima del tempo: sulla serie D e sull’immagine che Stefano Fiore avrebbe dovuto restituire allo sport cittadino, accettando per amore della sua squadra di non restare a guardare nemmeno tra i dilettanti. Sembra ovvio che le posizioni sono in contrasto, ma nell’ultimo summit di domani dovrà saltarne fuori una unitaria da parte del club e soprattutto l’investitura ufficiale. Ultimo aspetto da non sottovalutare sarà il budget che si metterà a disposizione per affrontare l’intera stagione e non solo il calciomercato. Impensabile che in caso di ristrettezza le critiche ricadano su chi avrà gestito la situazione con i mezzi messi a disposizione dal club. Su questo aspetto, patti chiari e amicizia lunga. (cosenzachannel.it)

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