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E’ il giorno del Consiglio Federale. Cosenza in ansia

E’ il giorno del Consiglio Federale. Cosenza in ansia

I lavori inizieranno alle 11 presso la sede di via Allegri a Roma. Il sindaco Occhiuto ha fatto il possibile per garantire ai Lupi la serie D, ma non ci sono certezze che Abete dia l’ok.

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Il presidente della Figc Giancarlo Abete. Tutto dipende da lui e da Tavecchio

Si terrà questa mattina l’attesissima riunione del Consiglio Federale. Tra gli argomenti all’ordine del giorno ci sono l’approvazione verbale riunione del 5 luglio 2011; le comunicazioni del Presidente; le vacanze di organico campionati Prima e Seconda divisione: provvedimenti conseguenti; le modifiche regolamentari; le nomine di competenza; lo stato accordi collettivi Leghe/Associazioni di categoria; la proposta della LNP Serie A di deroga all’art. 51 N.O.I.F. per la stagione sportiva 2011/12; la proposta della LNP Serie B di deroga agli artt. 49 e 51 N.O.I.F. per la stagione sportiva 2011/12; la ratifica delibera d’urgenza del Presidente Federale n.206/PF del 29 luglio 2011; varie ed eventuali. I lavori avranno inizio alle ore 11 nella sede della Federcalcio a Roma. Il futuro del Cosenza è nelle mani del presidente Abete. Incassato l’ok verbale di Carlo Tavecchio, infatti, i rossoblù premono per incassare anche quello del numero uno della Figc. Consentire ai Lupi di partire dal massimo torneo dilettantistico nazionale è una questione discrezionale tra loro due. La società neonata e il sindaco Occhiuto hanno portato a compimento tutto ciò che era previsto dal regolamento, facendo diverse pressioni affinché alla piazza fosse assegnata la serie D. Ieri il primo cittadino ha incontrato lo stesso Abete e il dg Valentini con i quali ha avuto un vibrante confronto in cui ha fatto presente tutte le motivazioni che dovrebbero spingerli ad inserire il Cosenza nel torneo richiesto. Il problema è che Abete, oltre ad essere pesantemente infastidito dalle passate gestioni che si sono susseguite in riva al Crati e che hanno sempre creato grattacapi alla Federazione, non vuole creare un precedente a suo dire “pericoloso”. C’è infatti ancora la tendenza a basarsi sul Lodo Petrucci di assegnare al club di una città estromessa dai professionisti due categorie in meno di quella che avrebbe meritato sul campo. Tutto ciò però è solo una “consuetudine” che non trova riscontro effettivo nel regolamento. Il Lodo Petrucci, per di più, è stato abolito da tempo e non è mai stato applicato tra i Dilettanti. Dal punto di vista giuridico i rossoblù hanno tutte le carte in regola per spuntarla, ma potrebbe non bastare vista la ferma volontà dei vertici della Figc. In caso assegnazione dell’Eccellenza il club ricorrerebbe subito al Tnas. Il braccio di ferro è iniziato e dalle 11 andrà in onda l’ultimo duello Figc-Cosenza Calcio. (cosenzachannel.it)

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