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Cosenza, devi sbrigarti. Ci sono tanti nodi da sciogliere

Cosenza, devi sbrigarti. Ci sono tanti nodi da sciogliere

Dopo l’annuncio ufficiale della serie D non si è ancora provveduto a nominare i responsabili dell’area tecnica. Non solo tanti calciatori in orbita rossoblù ora stanno per accasarsi altrove, ma c’è da sistemare le cose basilari per poter fare calcio di una certa maniera.
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Che le cose vadano fatte in un certo modo lo stiamo dicendo da settimane, dal giorno in cui il 1914 non c’è più. Ribadiamo il concetto che per far tornare l’entusiasmo sulle gradinate del San Vito serve un campionato importante e non certo un ottavo posto. Parole come transizione o assestamento possono essere valide in Lega Pro dove il sussidio degli under permette di ammortizzare le spese, ma non certo in D dove ogni investimento se non finalizzato al salto di qualità risulterebbe fine a se stesso ed andrebbe perso inesorabilmente. La nuova società, con l’aiuto del sindaco, ha fatto i salti mortali per poter disputare il massimo torneo dilettantistico ed è degna della massima lode, ma adesso serve che si metta nelle condizioni di poter rispettare le aspettative della piazza il gruppo che dirigerà l’area tecnica. Incredibilmente, non si è ancora venuti a capo di questo discorso. Il budget a disposizione per affrontare l’intera stagione è basso (sembra sia fermo a 350mila euro), ecco dove occorre un ulteriore sforzo. Sfruttando l’appoggio di Comune, Regione e di una serie di sponsor il passo sarebbe breve. Oggi è domenica 7 agosto, la Coppa Italia comincia tra due settimane, il campionato il 4 settembre ed in riva al Crati c’è ancora il nulla. A parte il discorso relativo al parco giocatori che l’entourage di Fiore (o della coppa Marulla-Caligiuri) ha già provveduto a bloccare (ma fino a quando sarà disposto ad aspettare?), mancano le cose minime. Partiamo dalla sede del ritiro: servono almeno 20 giorni di lavoro atletico. Quale struttura alberghiera permetterà ai Lupi di poter usufruire dei propri locali nel bel mezzo della stagione estiva dove si registrano gli incassi migliori? Non solo, ma sono state individuate le figure riguardanti i magazzinieri che accompagnano passo passo il normale svolgimento dell’attività sportiva? Per non parlare dello staff medico che è di competenza del club. I nove soci del nuovo Cosenza hanno bloccato in maniera preliminare uno staff che al primo giorno di ritiro dovrà mettersi a disposizione? Con quale abbigliamento si ultimerebbe, per non dire inizierebbe, la preparazione? Servono almeno due maglie e due pantaloncini per ogni atleta (tenendosi stretti, considerato che ci saranno doppie sedute a raffica), una tuta e un k-way qualora la temperatura in montagna calasse o peggio piovesse. Chi si occuperebbe del lavoro di lavanderia, dei palloni, degli attrezzi di ginnastica e finanche dei cinesini? Sembrano domande sciocche e scontate, ma che al 7 agosto purtroppo non hanno risposta. Sono l’abc di una società di calcio, sperando che nel momento in cui si indichi l’area tecnica perlomeno siano pronti i contratti da far firmare ai calciatori… (cosenzachannel.it)

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