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No alla politica nel calcio!

No alla politica nel calcio!

Nona puntata della nostra rubrica “Riceviamo e Pubblichiamo”. Questa settimana un tifoso pone l’interrogativo sul ruolo della politica e dei politici nel calcio.
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Caro Direttore. Non riesco a comprendere perché ogni qualvolta una società di calcio sia in difficoltà c’è bisogno dell’intervento dei politici. E’ capitato quest’anno a Cosenza dove si è persino scomodato Cesa dell’Udc per complimentarsi (?) con l’ammissione della nostra squadra al campionato di Serie D. Una cosa che reputo assurda e che testimonia quanta politicizzazione sia stata fatta in questi anni nel mondo del calcio. Il calcio come propaganda elettorale. Così è stato anche per Salerno e Catanzaro. Chi ha agganci politici forti (vedi Catania anni fa con La Russa) è riuscita persino a salvare la categoria (serie A) seppur inizialmente estromessa. Il calcio ormai è diventato tutto tranne che un gioco. Saluti a tutta la redazione.
Francesco Mancuso

Che il calcio fosse tutto tranne che un gioco lo sapevamo da tempo. Del resto da quando le società sono diventate SpA (Società per Azioni) è cambiato tutto o quasi. Si è passati da semplici associazioni sportive a società con scopo di lucro. Una differenza non da poco e che ha consentito a molti di fare del gioco più amato del mondo una macchina da soldi. Per quanto riguarda la politica sono d’accordissimo. Purtroppo, però, è un meccanismo innescatosi molti anni fa e che ha permesso, a pochi, di mettersi in luce e guadagnare quel consenso popolare da sfruttare poi in campagna elettorale (Berluscono docet!). Del resto, ormai è consuetudine, nessuno fa niente per niente. Quando la politica entra in gioco bisogna sempre capire il perché e come si sono evolute le cose. Agire per il bene collettivo è qualcosa che i politici e la politica difficilmente fanno. Eppure quando si tratta di calcio tutti scendono in campo e sono pronti a metterci la faccia. Paradossale è che si chieda un calcio pulito, senza tv e quant’altro, salvo poi andare dal sindaco di turno per elemosinare una categoria dilettantistica. Purtroppo il calcio è diventato tutto ed il contrario di tutto. Provare a cambiarlo nel Bel Paese è pura utopia. Il problema non sono i politici ma tutto quello che ruota attorno al mondo del gioco più “amato”.
Piero Bria

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