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Cosenza, così perdi Mosciaro. Romano: “Vaglieremo anche altre destinazioni”

Cosenza, così perdi Mosciaro. Romano: “Vaglieremo anche altre destinazioni”

Niente accordo con il procuratore del calciatore. Fiore e Leonetti ancora non sono stati messi dal club nelle condizioni di poter far valere il loro peso sul mercato. E il tempo passa.

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Uno scontro di gioco durante il match Cosenza-Acri (foto mannarino)

La pedina attorno alla quale si sta costruendo il Cosenza è Manolo Mosciaro (26). E’ una cosa che sanno anche i muri. Il problema è che sebbene Stefano Fiore ed Aristide Leonetti abbiano già da tempo un accordo di massima con il calciatore ed il suo procuratore, il club incredibilmente sembra volerci pensare ancora su. I meccanismi della serie D sono molto differenti da quelli dei professionisti e se si crede di potersi comportare come se il dilettantismo non fosse un mondo totalmente a parte in ogni suo aspetto, non si andrà da nessuna parte. Fatto sta che ieri pomeriggio intorno alle 18 gli operatori di mercato del Cosenza hanno incontrato Francesco Romano e Manolo Mosciaro. Tra i quattro c’è grande feeling, tant’è che la sintonia non è mai mancata. Il nodo è che la dirigenza non ha messo ancora i responsabili dell’area tecnica nelle condizioni di poter mettere nero su bianco i contratti con tanto di cifra a tre zeri bene in mostra. Mancano sei giorni alla chiusura del mercato e quello che doveva essere il pomeriggio in cui Manolo sarebbe diventato del Cosenza, è diventato solo un buco nell’acqua. Le conseguenze dell’immobilismo societario potrebbero essere molto pericolose perché comportamenti identici si stanno avendo sul segretario, sull’allenatore in seconda (che ieri non c’era in panchina perché non esiste), sul preparatore dei portieri (Luciano Bove non ha trovato alcun accordo) e finanche sui giovani. A testimonianza di quanto sottolineato, ecco le parole di Francesco Romano, l’agente del centravanti del Grosseto. “Con Fiore e Leonetti c’è un rapporto splendido e siamo sulla stessa lunghezza d’onda – ha spiegato – E’ chiaro però che il mercato sta chiudendo e non possiamo correre rischi. A questo punto iniziamo a vagliare anche destinazioni differenti dalla piazza di Cosenza”. Parole che pesano come un macigno e che dovrebbero scuotere immediatamente le coscienze dei nove soci del neonato sodalizio rossoblù.   (cosenzachannel.it)

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