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Cosenza già con un’anima tattica. Il 4-3-3 dei giovani funziona

Cosenza già con un’anima tattica. Il 4-3-3 dei giovani funziona

Patania, pur lavorando con un manipolo di ragazzi, è riuscito ad imprimere soltanto in una settimana la giusta fisionomia di gioco. Bene Provenzano, Bruno e Rampazzo.

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Giampaolo Rampazzo in una delle sue pericolose sortite offensive (foto mannarino)

Le sensazioni che si hanno avuto lasciando il San Vito mercoledì sera sono state positive. Pochi avrebbero pensato al successo contro una formazione al completo e molto più avanti nella preparazione, ma invece il rettangolo verde (non tutto verde… Zucchero) ha dato ragione al Cosenza. Patania ha schierato sette under nella formazione titolare che hanno retto l’urto di una partita ufficiale e dell’impianto di Viale Magna Grecia, ma soprattutto hanno dimostrato di apprendere con estrema rapidità le nozioni tattiche impartite a San Giovanni in Fiore. Contropiedi micidiali, corsie laterali sfruttate nel modo giusto e inserimenti per centrali che sono risultati micidiali. Insomma, il 4-3-3 ha funzionato, bisognerà oliare i meccanismi e introdurre in formazioni pedine con grande esperienza, però i rossoblù dispongono di individualità niente male. Nello Parisi ha guidato per tutto l’arco della partita il giovane Salvatore Bruno, a volte riprendendolo duramente in occasione di qualche errore. Alla fine il terzino non ha demeritato ed ha dato il cinque al suo capitano, segno che ha capito di dover restare sotto l’ala protettiva di “mister tre promozioni” per conquistarne anche lui subito una. Bruno è nato come esterno d’attacco, ma è stato re-inventato da Patania laterale basso. Per ora l’esperimento funziona. Su Alessandro Provenzano si sono sprecati gli aggettivi. Chi lo ha visto in ritiro ha capito che Fiore e Leonetti hanno piazzato un colpaccio. Il giovane regista ha distribuito una lunga serie di passaggi, ma a volte si innamorava della palla attirando su di sé il pressing degli avversari che finivano per atterrarlo. Tiene la testa alta e dispone di un preciso lancio lungo che innesca le ripartenze, deve migliorare solo nella velocità di liberarsi della sfera. Gianpaolo Rampazzo è quello che probabilmente meriterebbe il voto più alto in pagella e non solo per l’assist ad Adriano. Il ragazzo ha giocato di sponda, ha dato profondità ed ha tentato di battere in più occasioni l’estremo difensore rossonero. Ha ricordato per certi aspetti la gara che disputò Ceccarelli quando si presentò al San Vito con la maglia del Monopoli. Un centravanti atipico, ma sempre presente in area di rigore. Rampazzo però, in prospettiva, ha una tecnica di base maggiore e quando aggiusterà la mira sotto porta saranno guai per tutti. Positive anche le prove di Magarò, Scigliano, Mestri e Naccarato.  (cosenzachannel.it)

La società al lavoro «per la costruzione di una squadra sempre più forte»

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