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Guarascio e Quaglio: “Niente fretta, il Cosenza lavora in prospettiva”

Guarascio e Quaglio: “Niente fretta, il Cosenza lavora in prospettiva”

Nella prima conferenza stampa della società, il presidente e il futuro amministratore delegato restano abbottonati su obiettivi sportivi, mercato, budget e organigramma dirigenziale. “Siamo lenti? Stiamo operando con minuziosità perché vogliamo dare un futuro al club e non commettere errori”.

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Il presidente Guarascio e il consigliere d’amministrazione Quaglio (foto mannarino)

Un’oretta di conferenza stampa. La prima ufficiale da parte della nuova società del Cosenza Calcio. A presentarsi davanti ai microfoni degli addetti ai lavori il presidente Eugenio Guarascio e il consigliere d’amministrazione Domenico Quaglio. Hanno esposto il progetto puntando molto sul filone organizzativo che fa della condivisione e della legalità il loro cavallo di battaglia. Non solo, ma è stato sottolineato di come si voglia dare prospettiva al club commettendo meno errori possibile. Sugli argomenti pregnanti del momento come il mercato, il budget e l’organigramma dirigenziale invece sono rimasti molto abbottonati lasciando però intendere che la rosa dovrebbe essere completata entro il 17 settembre, vale a dire prima della terza giornata di campionato. “Il nostro progetto è ambizioso e rivoluzionario – ha esordito il patron – perché vorremmo rendere il calcio pulito e regalare una legalità di fondo all’attività della società. Questo ci pone davanti ad alcuni problemi, ma l’obiettivo deve essere condiviso da tutti quanti. Io sono stato indicato come presidente, ma non ho la velleità di ritenermi il proprietario. Il vero proprietario è il comprensorio cittadino, io posso essere solo il primo tifoso acquistando il biglietto come ogni altro sostenitore. E’ necessario, ribadisco, un coinvolgimento di tutti. Come delle formichine possiamo dare il nostro contributo per fare grande questo sport”. Il calcio ha ritmi altissimi e l’attività della società sembra procedere a rilento, sebbene usare il condizionale sia d’obbligo in questi casi. “Abbiamo iniziato un corso legato alla trasparenza. Vogliamo che un club debba essere tale sotto ogni aspetto. Nelle innumerevoli riunioni si è trovata l’unanimità a svolgere gli atti amministrativi con la massima legalità. La fretta o l’emozione non possono essere motivo di decisione e siamo intenzionati a ponderare e a condividere dato che in seno alla dirigenza non esistono re o viceré. Non è che ogni volta ci riuniamo nove soci, ma abbiamo tracciato delle linee guida su come operare. Nelle regole forse siamo stati un po’ troppo rigidi, ma non vogliamo commettere errori anche in virtù di un discorso societario a lunga gittata”. Dopo i ringraziamenti al sindaco e gli elogi per la manovra che ha permesso ai Lupi di iscriversi in D sono arrivate le domande scottanti, quelle relative al mercato, agli obiettivi sportivi e al budget messo a disposizione dell’area tecnica e all’organigramma dirigenziale ancora non ultimato. Le risposte sono risultate molto abbottonate e le indicazioni fornite poche. “Sugli aspetti tecnici preferirei non dire niente – continua Guarascio – Dal punto di vista generale invece le cose stanno viaggiando sul binario giusto. Capite bene che siamo arrivati in ritardo e ciò non ci aiuta affatto. Il budget messo a disposizione resta nei valori che ci siamo prefissati. Abbiamo preso in considerazioni anche piani-B, ma sono cose che verranno strada facendo”. Di sponda la parola passa al futuro amministratore delegato Quaglio che si sofferma sulla qualità degli under presenti in organico. “Attenzione a chiamarli ragazzini. Per noi sono il modo di ragionare da qui a quattro-cinque anni. Non deve passare in secondo piano, poi, il grande valore degli over di cui disponiamo. Il mercato chiude il 17 settembre e credo che per quella data avremo una rosa competitiva e di prospettiva. L’organigramma? Al di là dei nomi, serve tenere conto dei risultati. Abbiamo organizzato due gare di Coppa Italia la prossima contro il Nuvla. La rosa non è completa, è vero, però un traguardo già raggiunto è l’iscrizione alla D che sembrava impossibile. Per le operazioni di mercato può sembrare che si proceda lentamente, ma il principio cardine è costituire una società che abbia prospettiva. Non bisogna operare con il vento della passione”.  (cosenzachannel.it)

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