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Di Maio: “A Cosenza non faremo le barricate”

Di Maio: “A Cosenza non faremo le barricate”

Il tecnico del Nuvla San Felice mostra rispetto verso la formazione rossoblù ma non ha alcun timore reverenziale. “In D ci sono tanti giovani validi, ma alcuni hanno delle teste…”.

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Il Nuvla San Felice nel match di Coppa Italia disputato a Sarno e perso ai rigori

Vincenzo Di Maio, 36 anni con un passato da centrocampista nel Savoia, è diventato a luglio il tecnico del Nuvla San Felice dopo aver passato quattro anni ad allenare con buoni risultati le formazioni giovanili della Juve Stabia. “Ho iniziato dagli Allievi e poi sono passato alla Berretti – spiega – pertanto lavorare con i giovani è un settore sul quale ho già un po’ di esperienza”. Al San Vito si ritroverà di fronte una formazione formata da otto under che aspetta di abbracciare gli elementi che completeranno l’organico. “Sì, so che il Cosenza schiererà diversi ragazzi, ma anche noi manderemo in campo un undici con un’età media molto bassa. Girano pochi soldi da tutte le parti, pertanto puntare sulla linea verde è sempre la scelta giusta. Chi parte in vantaggio? Credo che quando l’arbitro fischierà l’inizio della partita i valori si azzereranno”. Il primo match di campionato è sempre insidioso. “Il Cosenza ha un grande blasone dalla sua parte, ma il Nuvla cercherà di fare la sua partita non facendo le barricate. Non siamo capaci di difenderci ad oltranza, pertanto ce la giocheremo a viso aperto. Ho affrontato il ritiro pre-campionato non basandomi su un modulo fisso, ma l’impronta che intendo dare è molto simile ad un 4-3-3. Sugli obiettivi, inoltre, non c’è alcun dubbio: dobbiamo conquistare la salvezza il prima possibile e soltanto quando avremo acquisito la certezza matematica di mantenere la serie D, potremo cominciare a pensare di toglierci qualche piccola soddisfazione. Per quanto riguarda invece il nostro girone credo che Nissa e Valle Grecanica possano confermare quanto di buono fatto l’anno scorso. Anche il Messina è competitivo, mentre il Cosenza è partito in ritardo e alla lunga uscirà”. Tornando a ruota sul discorso dei giovani, Di Maio è senza peli sulla lingua. “Nella nostra categoria ci sono un sacco di under validi, alcuni è difficile perfino prenderli perché dicono di avere altre prospettive. Ecco, forse una cosa che servirebbe è che alcuni di loro cambiassero mentalità”.  (Gian Paolo D’Elia)

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