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Parisi senza fronzoli: “Mirabelli e Peppuccio non ci sono più. Tifosi, venite allo stadio”

Parisi senza fronzoli: “Mirabelli e Peppuccio non ci sono più. Tifosi, venite allo stadio”

Il capitano del Cosenza in conferenza dà tanti imput per sviluppare concetti interessantissimi. Sugli arrivi di Varriale e Tedesco spiega: “Sulla carta adesso nessuno è superiore a noi”.

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Parisi con la fascia al bracico. E’ un idolo della piazza (foto mannarino)

Nello Parisi, cuore rossoblù, è il capitano del Cosenza. Lo è sin dal primo giorno di ritiro e forse anche da prima. La fascia doveva finire sul suo braccio perché i tifosi questo volevano e perché la storia parla chiaro. Il ruolo che ricopre non è dei più semplici, ma come quattro anni fa guidò i Lupi a due promozioni consecutive, allo stesso modo adesso vuole togliersi altre soddisfazioni. In conferenza stampa, la prima di un calciatore da quando il Cosenza è tornato a vivere, non le ha mandate a dire ed ha fornito ai presenti spunti interessantissimi per analizzare una serie di concetti. Innanzitutto si è rivolto ai tifosi. “Voglio chiamare il pubblico allo stadio perché gli sforzi che la gente chiedeva sono stati fatti. Il presidente Guarascio forse è ancora troppo dolce quando parla di calcio, ma posso garantire che siamo l’unica società assieme al Benevento che mette tutto quanto sul contratto. La squadra è formata da calciatori seri che pensano soltanto a giocare; lo staff tecnico da Fiore, Leonetti e Patania: tutte persone limpide. Si può sbagliare perché siamo umani, ma lo faremo sempre nella massima buonafede. Chiunque si trova al Sanvitino vuole fortemente giocare con la maglia del Cosenza”. Poi l’affondo deciso e l’appello più accorato. “Ora però la gente deve dare fiducia al club e a noi. Ho sentito tanti supporter che hanno abbandonato lo stadio perché in disaccordo con Mirabelli e Peppuccio. Bene, adesso non esistono più né Mirabelli e né Peppuccio. La cosa da sottolineare è che questa società avrà un futuro e per quanto mi riguarda è l’aspetto fondamentale visto che non dovremo più a andare a piangere dal presidente di Lega”. Chiusa la parentesi dirigenziale, Parisi analizza il calcio giocato. “Era doveroso riscattarci dopo il ko col Nuvla. Noi siamo il Cosenza Calcio e non possiamo fare un campionato anonimo. Ci sono tanti giovani che hanno pagato lo scotto dell’esordio. Per loro non è stato facile l’impatto col campionato. A Caltanissetta invece abbiamo fatto benissimo nel primo tempo, ma anche nella ripresa. In tanti hanno chiuso con i crampi, ma è stato bravo il mister a preparare la partita chiudendo ai giallorossi i varchi sulle fasce laterali”. Sugli under presenti in rosa, nessun dubbio: “Gli farà bene stare con noi in maniera tale da poter migliorare atleticamente. In D e in Lega Pro ormai serve maggiore fisicità”. Con Ciano forma una coppia di marcatori centrali quasi insuperabile. “Abbiamo le stesse caratteristiche e tra noi è nato subito il feeling giusto perché, conoscendo i nostri movimenti, sappiamo come attaccare gli avversari e contemporaneamente coprire gli spazi”. Contro il Noto il Cosenza presenterà un undici diverso, più esperto e più forte. “Oltre a Romano, sono arrivati anche Varriale e Tedesco e con il rientro di Fiore ed Alassani credo che sulla carta nessun organico sia migliore del nostro. Avere un centrocampo del genere, senza scordarci di Provenzano, ci metterà nelle condizioni di uscire palla al piede con grande facilità”. Chiusura dedicata al girone I. “Siamo di fronte allo stesso torneo di due anni fa quando la Vigor doveva ammazzare campionato e poi vinse il Milazzo. Le squadre favorite sono partite in ritardo: è importante conseguire un filotto di vittorie così da poter scoraggiare le avversarie. Quando in D succede ciò di solito… iniziano a risparmiare un po’. Molte squadre invece si sono attrezzate e sono partite prima, chi invece come noi e il Messina devono vincere il campionato sono partite in ritardo. Se nessuna delle due verrà fuori nell’immediato, la stagione si trascinerà avanti nell’incertezza. Spero che non sia così perché dopo la vittoria di Caltanissetta e gli acquisti fatti dalla società con un ulteriore sacrificio, possiamo pensare positivamente. La rosa è completa e chi ha vinto con la Nissa ha dimostrato di valere la maglia del Cosenza. Non era facile soprattutto per gli under e dopo i voti della prima partita. Sapete, loro leggono tanto i giornali…”. (cosenzachannel.it)

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