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Fiore: “Il Cosenza è competitivo. Per il mercato restiamo alla finestra”

Fiore: “Il Cosenza è competitivo. Per il mercato restiamo alla finestra”

Il responsabile dell’area tecnica spiega: “La squadra è stata puntellata e credo sia stato svolto un buon lavoro. Abbiamo operato nel rispetto del progetto societario”.

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Stefano Fiore ed Aristide Leonetti nel ritiro di San Giovanni in Fiore (foto mannairno)

Stefano Fiore, svestiti i panni di calciatore a margine di una carriera fantastica, ha avuto il primo approccio con il mondo manageriale. Assieme ad Aristide Leonetti è diventato per acclamazione popolare il responsabile dell’area tecnica del Cosenza Calcio e, dopo aver completato la rosa, traccia un primo bilancio di quanto svolto in circa un mese di lavoro. “Abbiamo iniziato da zero. Pertanto, come in qualsiasi altro ambito, non è stato facile – ha spiegato l’ex azzurro – E’ normale che si siano incontrate delle difficoltà, la peggiore di tutte è stata il tempo”. Fiore si è dovuto confrontare con un mondo, quello del dilettantismo, lontano anni luce dai palcoscenici che calcato con la maglia della Nazionale, della Lazio, del Valencia, dell’Udinese, del Parma ecc… ” Ho sfruttato le mie poche conoscenze relative a questo torneo – ha detto dalle colonne di Gazzetta del Sud – ma mi sono fatto aiutare da alcuni amici che più di me hanno avuto a che fare con la serie D”. Fondamentale risulterà il rendimento degli under. “Alcuni, proprio in virtù dello scarso tempo a disposizione hanno preso altre strade, ma chi è arrivato è di assoluto valore al pari degli over. Si dice che la differenza in D la facciamo i ragazzi? Beh, fino ad un certo punto. In campo ne vanno quattro e la squadra gioca in undici. Se gli elementi esperti sono bravi ne giovano tutti”. Sono arrivati Varriale, Romano e Tedesco: pedine che alzano il tasso di qualità. “Il gruppo inizia ad avere una sua fisionomia e Patania sa dove mettere mano. Abbiamo puntellato l’organico nei vari reparti svolgendo un buon lavoro e rispettando il progetto societario. Adesso restiamo alla finestra per capire le opportunità che ancora offre il mercato. Siamo in 31, qualcuno sarà aggregato alla Juniores ed altri andranno a fare esperienza altrove. Il Cosenza è competitivo, questo nonostante si sia (ri)partiti da poco e sebbene serva un po’ di tempo per la forma migliore”. Domenica arriva il Noto. “Mi aspetto che si prosegua sul sentiero imboccato a Caltanissetta e che sugli spalti del San Vito ci sia molta più gente”.  (cosenzachannel.it)

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