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Di Nola: “Il Noto cercherà di chiudere gli spazi al Cosenza”

Di Nola: “Il Noto cercherà di chiudere gli spazi al Cosenza”

Tris dei siciliani sul mercato: presi un mediano e due esterni. Il tencnico: “Dobbiamo tirarci subito fuori da questa situazione. Dai ragazzi voglio duttilità e un gioco costante”.

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Il tecnico Mario Di Nola in un’esultanza quando sedeva sulla panchina della Turris

Mario Di Nola è l’allenatore del Noto da martedì scorso, ovvero da quando la società granata ha scelto l’ex tecnico di Turris e Sant’Antonio Abate per guidare il sodalizio siciliano. Cinque sgambature con la sua nuova rosa gli sono bastate per farsi un’idea dell’organico a disposizione. “Il nostro obiettivo – spiega ai microfoni di cosenzachannel.it – è tirarci fuori da questa situazione. Soltanto allora potremo iniziare a pensare ad altro”. I granata provengono da due sconfitte consecutive, l’ultima delle quali (3-2 contro il Marsala in casa, ndr) è costata il posto ad Angelo Lombardo. “La squadra è discreta, ho colto immediatamente che c’era un piccolo problema di under, non per quanto concerne la qualità ma solo per la distribuzione in campo. Ad esempio a sinistra eravamo scoperti e i classe ’92 erano concentrati solo nel reparto offensivo. Ciò ha impedito a chi mi ha preceduto di poter cambiare a gara in corso come avrebbe voluto. Per fortuna si è posto rimedio e spero che sin dalla trasferta di Cosenza i ragazzi possano diventare consapevoli dei loro mezzi. Cosa mi aspetto? Beh, a livello psicologico non è mai bello quando c’è un avvicendamento in panchina, però questo potrebbe servire da input per uno scossone. Dobbiamo rilanciare al più presto la nostra classifica”. A testimonianza delle intenzioni del coach, la societa ha piazzato tre colpi di mercato. Si tratta di un centrocampista e due esterni: Alfonso Iennaco (32), Umberto De Caro  (18), ed Egidio Palladino (19). La gara del San Vito sarà un banco di prova impegnativo, che però Di Nola prende con lo spirito giusto. “E’ inutile parlare dei rossoblù in serie D, le loro categorie sono quelle professionistiche. A parte il blasone che si portano dietro, in campo mandano gente come Mosciaro, Tedesco e Romano che sono di un tasso tecnico differente rispetto alla media. Noi però ci presenteremo con un atteggiamento combattivo e cercheremo di non concedere gli spazi dove il Cosenza va a nozze”. Ultima battuta sulla disposizione dei suoi. “Non mi piace parlare di moduli, i numeri li fanno i giornalisti. Nelle mie squadre c’è molta duttilità e chiedo ai miei uomini di fare sempre gioco. E’ questa la mia filosofia”. (cosenzachannel.it)

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