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L’analisi: Cosenza, si inizia a pedalare

L’analisi: Cosenza, si inizia a pedalare

Primi frutti del lavoro svolto sul mercato da Fiore e Leonetti e dell’abnegazione di Patania. Ancora lontana la forma migliore, ma quanta classe si è vista in campo.

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Mosciaro abbraccia Tedesco dopo il 4-1. E’ la fotografia dei Lupi (foto mannarino)

E’ un successo importante quello ottenuto dal Cosenza contro il Noto nella terza di campionato. Fondamentale per dare continuità alla vittoria maturata a Caltanissetta e preziosissimo per il morale di una squadra che dopo essere partita fra dubbi e incertezze, inizia ad assumere una fisionomia ben definita. Patania ha finalmente a disposizione un organico completo, forte e talentuoso. Un buon numero di Under in grado di integrarsi bene nella squadra e individualità capaci di risolvere la partita in ogni momento. Ed è proprio questa una delle chiavi del successo di ieri. Il gioco del Cosenza infatti, non ha ancora impressionato gli addetti ai lavori. Il tecnico ha chiesto tempo ed ha tutto l’appoggio di squadra e tifosi, perché la preparazione è iniziata tardi e bisogna trovare ancora i meccanismi giusti. Considerando questo, le due vittorie consecutive maturate nelle ultime due giornate risultano ancora più importanti e meritate. Il Cosenza ieri infatti ha rifilato al Noto quattro reti senza strafare, giocando una partita accorta e sfruttando le capacità degli uomini migliori e le lacune degli avversari. Come fanno le grandi quadre. I motivi dei tre punti sono abbastanza evidenti. Difesa rocciosa, guidata in mezzo da Ciano e Parisi che in questa categoria fanno la differenza. Centrocampo talentuoso con Adriano Fiore che garantisce esperienza, Provenzano giocate imprevedibili e Romano spinta e geometrie da applausi. Discorso diverso per l’attacco. Mosciaro sta ritrovando la forma perfetta e ieri ha messo in mostra numeri in questa categoria non si vedono spesso. Al suo fianco Tedesco ha già fatto capire che può dare tanto per il Cosenza, in un modulo che se migliorato ancora, può garantire al pacchetto avanzato tanti palloni da gestire e buttare in rete. Altro punto a favore dei rossoblù la panchina. Ieri fuori Alassani dopo pochi minuti, è andato in campo Antonio Caputo che con le sue discese ha spesso creato spazio per i compagni di reparto. Ancora meglio l’altro Caputo. Giuseppe a Caltanissetta ha destato un’ottima impressione e ieri quando è stato chiamato in causa ha lasciato intendere che il posto da riserva gli sta stretto. Tatticamente disciplinato, è prezioso per un centrocampo a tre che avrà tanto lavoro da svolgere da qui fino a maggio. Bene anche Scigliano, chiamato in causa per dare solidità al reparto arretrato e bravo nello svolgere il suo compito. Non è una sorpresa questo Cosenza. E’ una realtà fra le più importanti di tutto il campionato e non solo per il blasone. Fiore e Leonetti hanno costruito una squadra ricca di talento e allo stesso tempo solida in una categoria dove non si bada troppo allo spettacolo. Sei punti su nove nelle prime tre gare sono probabilmente molti se si pensa che i rossoblù hanno iniziato tardi e sono preziosi se si considera che quando le altre avranno un calo dovuto alla lunga stagione, i silani si troveranno forse al top. E’ un buon inizio. E di solito chi ben inizia è a metà dell’opera… (Francesco Palermo)

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