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Messina: Pensabene alza la voce

Messina: Pensabene alza la voce

I peloritani hanno perso due partite consecutive contro Acri e Sambiase mandando su tutte le furie i tifosi e la società. Il tecnico si è fatto sentire negli spogliatoi con la sua squadra.

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Il tecnico del Messina Pensabene discute col presidente

Un Messina lontano parente della formazione che appena quattro giorni prima aveva rifilato un poker di reti alla Valle Grecanica nel match di Coppa Italia ha subito la seconda sconfitta consecutiva in campionato, cedendo per la prima volta al San Filippo. Ad imporsi un ottimo Sambiase, già squadra rivelazione dell’ultimo torneo di serie D, nel quale conquistò la finale playoff, eliminando in semifinale la Casertana ed arrendendosi poi soltanto al Forza e Coraggio Benevento. I calabresi, che nelle due precedenti stagioni avevano ottenuto un’altra vittoria ed un pareggio in riva allo Stretto, hanno condotto le danze dall’inizio alla fine, approfittando di una giornata di black-out da parte dei padroni di casa. Messina incapace di proporsi per almeno un tempo, nonostante le innegabili qualità degli elementi in organico. Nei primi 45 minuti soltanto una debole conclusione di Grillo ed un colpo di testa di Ferraro, mentre sul fronte opposto è stato determinante il portiere brasiliano Rossi Pontello, capace di sventare almeno un paio di palle gol. A poco è servito il 3-4-3 varato da Pensabene, con un Grillo non al top fisicamente e decisamente sottotono, per sua stessa ammissione. Vani i successivi correttivi, anche se Catania ha avuto il merito di vivacizzare la manovra e sfiorare la rete al pari dell’altro neo-entrato Cocuzza, che all’88’ ha timbrato la traversa. Nel frattempo il nigeriano Okolie aveva per due volte beffato la statica e disattenta retroguardia peloritana. Come era già avvenuto ad Acri in occasione della seconda rete, la difesa messinese è stata bucata in contropiede. A fine gara i giudizi più critici sono arrivati dal tecnico Andrea Pensabene, per un’ora a confronto con i calciatori negli spogliatoi. In una categoria come la serie D occorrono grinta e determinazione per andare lontano.

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