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Leonetti: “Costruita una squadra degna del blasone del Cosenza”

Leonetti: “Costruita una squadra degna del blasone del Cosenza”

L’avvocato è, assieme a Stefano Fiore, il responsabile dell’area tecnica. “Al primo anno vincere è sempre difficile, ma sarà il terreno di gioco ad emettere il verdetto finale”.

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A sinistra Aristide Leonetti in compagnia del collaboratore Mario Sica (foto mannairno)

L’avvocato Aristide Leonetti cura da una vita gli interessi di Stefano Fiore e con lui il rapporto esula dal discorso professionale. Quando il sindaco Occhiuto ha inteso creare il nuovo sodalizio è stato chiaro ed ha spiegato ai nove soci che Palazzo dei Bruzi avrebbe gradito ripartire da loro due, così come voleva la città, per dare un taglio netto con il passato. Fiore e Leonetti, tuttavia, hanno avuto il loro bel da farsi in una categoria che non conoscevano. “Sì, è stata la prima esperienza nel mercato di D. Posso dire che si è trattato di qualcosa di abbastanza anomalo – spiega Leonetti – Ad esempio discutendo con i giocatori che in precedenza hanno militato tra i professionisti uscivano fuori certe cifre, ma subito dopo incontravi il ragazzino che parlando con Stefano era attratto dal suo carisma e si emozionava con la voce tremante”. Il mercato è stato condotto fianco a fianco con l’ex azzurro che come sottolineato dal suo legale ha avuto un ruolo preponderante. “E’ stato determinante nelle trattative con i calciatori – dice dalle colonne di Gazzetta del Sud – Il sottoscritto invece ha lavorato sui contratti, ma entrambi abbiamo puntato prima sull’uomo e poi sull’atleta. Tutto è stato fatto  in accordo con la società secondo il budget che ci è stato messo a disposizione. Sono stati presi elementi con massimo 30 anni, Parisi escluso che però è la nostra bandiera. Il gruppo è stato messo su in vari step e per arrivare ad una condizione ottimale ci vorrà qualche settimana. Altri arrivi? Siamo al completo, ma restiamo vigili”. Impossibile non parlare di obiettivi mentre si registra la presenza in prova al Sanvitino dell’esterno ambidestro ex Paganese Gianluca Macrì (28). “Abbiamo cercato di costruire una squadra che rispecchiasse il blasone di Cosenza. Al primo anno vincere è sempre difficile, ma sarà il terreno di gioco ad emettere il verdetto finale”. Così, infine, sul calcio giocato: “Sei punti dopo 270′ di gioco sono un buon ruolino di marcia. All’esordio il Cosenza ha pagato lo scotto del noviziato. Ha peccato in fatto di esperienza e condizione atletica. Con l’arrivo degli over ha poi vinto meritatamente contro la Nissa, disputando il miglior primo tempo di questo inizio di torneo”.  (cosenzachannel.it)

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