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L’ex Braca: “Ma quale serie D. Cosenza deve tornare tra i prof”

L’ex Braca: “Ma quale serie D. Cosenza deve tornare tra i prof”

Il difensore in estate sarebbe potuto tornare in rossoblù, ma martedì tornerà da ex al San Vito. In riva al Crati h vinto il campionato 2008-2009 da protagonista segnando tre gol.

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Il difensore Errico Braca con la maglia del Cosenza Calcio 1914 (foto rosito)

Il ricordo di Braca in riva al Crati è ancora vivo. Difensore centrale dalla grande stazza, ha rappresentato uno dei migliori acquisti del Cosenza nell’estate del 2008. Con Nello Parisi ha composto la coppia di marcatori più forti della categoria permettendo ai rossoblù di conquistare la Prima divisione senza soffrire più di tanto la concorrenza di Gela e Catanzaro. Il suo contributo, tuttavia, non si esaurì nel neutralizzare gli attaccanti avversari perché andò tre volte a segno. “Ricordo con tanto piacere quella stagione – dice dalle colonne di Calabria Ora – Riuscimmo a fare nostro il campionato a mani basse. Resto molto legato alla città e ai tifosi. Ho ancora in mente le immagini del derby col Catanzaro e dell’ultima gara contro il Melfi”. La sua permanenza in riva al Crati però si esaurì con il salto di categoria dopo che la società fece delle scelte bene precise rinunciando ad un valido elemento per puntare su calciatori giudicati dalla storia recente del 1914. “Non ho problemi a parlare di quei momenti lì. Non scalfiscono minimamente il mio legame col San Vito, ma credo che non ci sia stata riconoscenza nei miei confronti. Prima mi si disse che sarei diventato il capitano, poi invece il club prese decisioni completamente nella direzione opposta. Peccato”. Chiusa la parentesi col passato, Braca analizza il presente. “Che ci fanno i Lupi in serie D? Non lo meritano i sostenitori e nemmeno la città. Ho visto di cosa si è capaci lì da voi e sinceramente non c’entra niente col dilettantismo”. Braca adesso indossa un’altra maglia rossoblù, ma della Gelbison Serre Alburni. “Il nostro obiettivo è salvarci il prima possibile e credo che stiamo facendo del nostro meglio (tre pareggi e una vittoria, ndr). Domenica abbiamo affrontato il Palazzolo e devo dire che mi ha fatto una gran bella impressione nonostante il rigore sbagliato da noi al 91′. Il Cosenza? So che ha allestito una squadra importante con il giusto mix tra gente esperta e ragazzi vogliosi di emergere. Non posso che augurargli la promozione per soddisfare le legittime ambizioni”. Per chiudere, un piccolo retroscena. “Sarei potuto tornare a Cosenza, sapete? In estate mi sono sentito con Nello (Parisi, ndr) e si prospettava qualcosa anche per me nel nuovo Cosenza. Poi non se n’è fatto più niente, ma l’importante è che i Lupi tornino al più presto tra i professionisti”.  (cosenzachannel.it)

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