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Il Cosenza lavora di… nascosto

Il Cosenza lavora di… nascosto

A causa del master di atletica che “occupa” San Vito e Campo Scuola, i rossoblù di Patania si preparano al match di martedì lontano da occhi indiscreti. Lunedì si torna alla normalità.

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Romano durante la gara giocata ad Acri domenica scorsa (foto mannarino)

Quello che in questi giorni sta succedendo sul rettangolo verde del Sanvitino dovrebbe restare al di là della porta carraia, ma qualche spiffero si insinua sempre all’esterno. Certo, tutt’altra cosa che valutare di persona un allenamento, ma almeno si riesce ad avere un piccolo quadro di quanto succede in campo. Il Cosenza sta preparando nel migliore dei modi la partita di martedì sera perché, dopo il ko rimediato ad Acri l’ambiente si aspetta un immediato riscatto da parte di Parisi e soci. Patania ha insistito molto sull’aspetto psicologico e ha dato ulteriori nozioni tattiche agli uomini a sua disposizione. I nodi da sciogliere sembrano ancora una volta legati all’utilizzo del under classe 1993. Lontano da occhi indiscreti a causa del master di atletica che impegna la pista del San Vito, gli spogliatoi degli ospiti e il Campo Scuola adiacente, i rossoblù cercano il migliore assetto possibile col quale affrontare la Gelbison. Molto ruota attorno alle condizioni di Castellano, visto che dei ’93 di movimento è quello che ha maggiormente impressionato. Se il mediano del Catania darà le giuste garanzie per partire dall’inizio, allora Patania avrebbe due soluzioni tra cui scegliere. La prima è la conferma di Franza tra i pali che implicherebbe un over in più di movimento. In questo caso toccherebbe a Varriale che si sistemerebbe sull’out mancino, con Rapisarda riportato a fare il terzino destro. Se invece si optasse per Ramunno, potrebbe scoccare l’ora di Veronese che ha disputato gli ultimi campionati da esterno mancino basso. Qualcosa di simile potrebbe avvenire anche se Castellano non dovesse farcela, ma in porta resterebbe Franza e l’unico avvicendamento sarebbe proprio Veronese per Scigliano. In mezzo al campo nessun dubbio per Fiore, Romano e Provenzano che aspettano di capire chi sarà l’ultimo elemento che comporrà il pacchetto e come disporsi durante i 90′. Mosciaro e Tedesco, infine, dovranno far gol e creare gli spazi per gli inserimenti da dietro. Come noto, la maglia dei Lupi avrà uno sponsor d’eccezione, ovvero il logo dell’associazione “La Terra di Piero” che ha come obiettivo la costruzione di un pozzo nella Repubblica Centrafricana in memoria dell’indimenticato fondatore degli ultrà a Cosenza.  (cosenzachannel.it)

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