Tutte 728×90
Tutte 728×90

Cosa: “Mi sento cosentino. Con la Gelbison il mio gol più bello”

Cosa: “Mi sento cosentino. Con la Gelbison il mio gol più bello”

L’attaccante della Turris rievoca la sua tripletta siglata alla formazione campana. Il 6-0 finale fu gran parte merito suo che provocò anche un’autorete. “Posso ancora fare la differenza”.

cosa_festeggiato

Cosa con la maglia del Cosenza. Nella stagione ’07-’08 per lui 19 gol (foto rosito)

L’ultima volta che la Gelbison si presentò al San Vito correva la stagione 2007-2008 e prese sei gol a causa dell’atteggiamento spadaccino col quale affrontò la vigilia del amtch. Imbattuti da 45 gare e secondi in classifica dietro ai Lupi, i campani scesero ai piedi della Sila convinti di essere al livello di Parisi e soci. Il campo, invece, espresse un giudizio insindacabile e una bocciatura totale per chi si montò la testa in Eccellenza. A siglare una tripletta di pregevole fattura fu l’allora bomber Vincenzo Cosa che sfiorò il poker, mancato a causa di una deviazione di un difensore. “Avrei voluto superare anche me stesso ma l’anno successivo le strade si sono separate – ricorda la punta tarantina dalle colonne di Gazzetta del Sud – Non certo per colpa mia, però. Come faccio a dimenticare la gara della tripletta e del gol più bello realizzato in carriera? Un colpo di testa spalle alla porta: tutto troppo bello”. Il numero nove gioca nella Turris assieme ad un altro eroe di quella promozione e a 36 anni ha ancora fame di grandi successi. All’ombra del Vesuvio hanno programmato una stagione di vertice e si sono affidati a due elementi dal sicuro rendimento. Guardando indietro, poi, Cosa lancia messaggi d’amore ai rossoblù. “Mi sento cosentino a tutti gli effetti. E anche a 36 anni posso fare la differenza come quando ne avevo 25”. Spesso è in città dove ha tanti amici ed anche i tifosi lo ricordano con tanto affetto. Lui, che di campionati vinti se ne intende, svela per concludere la ricetta giusta per festeggiare a fine anno. “A prescindere dall’età media di una squadra, quello che conta per arrivare primi è avere un gruppo solido, un allenatore intelligente e, soprattutto, una società solida in grado di mostrarsi sicura in tutte le sue mosse”.  (co. ch.)

Related posts

error: Contenuto Protetto Da Copyright Cosenzachannel.it